A Voghera la Misericordia di Emma Dante

vogheraUn infernale degrado sempre di più ignorato dalla società che ci racconta la fragilità delle donne, la violenza che continua a perpetuarsi contro di loro, disperatamente e sconfinatamente sole. Di questo parla "Misericordia", il nuovo film che l'autrice e regista Emma Dante ha tratto dalla sua omonima pièce teatrale e che, venerdì sarà proiettato - alle 15.30 e in replica alle 21 - al Cinema Teatro Arlecchino di Voghera per la rassegna pomeridiana "Al Cinema con Tè". Protagoniste sono tre donne - Betta, Nuccia e la giovane Anna (interpretate da Simona Malato, Tiziana Cuticchio e Milena Catalano) -, prostitute che vivono in una baracca dentro un borgo marinaro siciliano dove, tra casupole di pietra grezza, rifiuti e rottami, risalta una montagna maestosa. Nella misericordia di un amore disperato fatto di carezze e insofferenza, crudeltà e tenerezza, si prendono cura di Arturo (Simone Zambelli), figlio della miseria e della violenza, e di una madre morta durante il suo parto. Compirà 18 anni, e lo vedremo muoversi nel mondo in modo strambo, guardando alle persone intorno a sé come alla montagna che scala: senza paura. Invisibile fra gli invisibili, dovrà combattere, come tutti a Contrada Tuono, per la sopravvivenza, ma il suo sguardo puro e diverso porta con sé la speranza. Quella della Dante è una tragedia arcaica a forte tasso simbolico che pesca la verità umana nel mare di Sicilia e nel suo malessere. Opera mai astratta e mai triviale, "Misericordia" racconta la verità umana con carne e sangue, attraverso una realtà squallida, intrisa di povertà, analfabetismo e provincialismo. -- gi.ar.