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Adriano Agatti / paviaTraffico illecito di ossicodone, un farmaco antidolorifico che negli Stati Uniti viene usato come droga e provoca circa centomila morti l'anno. I carabinieri hanno sgominato una banda pavese che, per procurare il farmaco, rubava le ricette in bianco da borse e cassetti di medici ospedalieri e le compilava. Poi ritirava gratuitamente nelle farmacie l'ossicodone che viene commercializzato come OxyContin. Sono finite in carcere sei persone mentre altre due sono ricercate. Gli arrestati sono Franco Porcari 40 anni di Pavia e Fabiola Tagliani, 26 anni, residente a Pavia. L'elenco prosegue con Francis Garcia, un 30enne originario della Repubblica Dominicana ma residente a Pavia, Kelvin Santos, 40 anni, abitante a Linarolo e Charles Perez, 35 anni anche lui dominicano ma residente a Filighera. L'elenco si conclude con Fatima Arkati, una donna di 26 anni, originaria del Marocco ma residente a Copiano. Gli uomini sono stati rinchiusi nel carcere di Torre del Gallo di Pavia, la donna in quello dei Piccolini a Vigevano.un maxi guadagnoSecondo l'accusa la banda in circa due anni aveva spedito negli Stati Uniti circa ventimila pastiglie per un guadagno netto di un milione e seicentomila dollari oltre ad aver provocato un danno erariale allo stato italiano di 65 mila euro. L'ossicodone veniva venduto come stupefacente a un prezzo tra gli ottanta e i cento dollari per una pastiglia di ottanta milligrammi. L'inchiesta era iniziata nel mese di maggio del 2022 dopo una segnalazione del servizio sanitario nazionale. Nel corso di controlli di routine era stato scoperto un numero decisamente elevato di ricette falsificate con la prescrizione dello stesso farmaco. L'inchiesta era stata affidata ai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Pavia e ai colleghi del Nas di Cremona. La direzione investigativa era del sostituto procuratore della Repubblica Roberto Valli. I carabinieri hanno scoperto che erano stati rubati diversi timbri e ricettari medici da numerosi ospedali come quelli di Bergamo, Voghera, Lodi, Milano e dal San Matteo di Pavia. Con queste false ricette veniva richiesto il farmaco Oxycontin che contiene il principio attivo dell'ossicodone. Nel corso dell'indagine state controllate circa diecimila ricette di cui cinquecento erano falsificate. Nelle ricette venivano indicati il nome del medico e un numero di telefono che non era quello del sanitario ma apparteneva ad un componente della banda. Quando i farmacisti volevano verificare la validità delle ricette venivano rassicurati dal falso medico. Le pastiglie di ossicodone venivano raggruppate e spedite in pacchi (ne contenevano un migliaio alla volta) affidati a corrieri. Le consegne documentate sono avvenute a Boston. I carabinieri hanno identificato i componenti della banda che avevano compiti diversi: c'era chi rubava le ricette mentre altri le compilavano e le spedivano. L'altra notte gli arresti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA