Sondaggio tra i pavesi per scegliere chi inserire nel famedio
PaviaI pavesi potranno partecipare e fornire idee per suggerire i nomi di concittadini meritevoli di entrare a far parte del famedio di San Giovannino. Un contest, si direbbe oggi, ovvero un concorso aperto a tutti e indetto da palazzo Mezzabarba per dare il giusto riconoscimento a chi ha reso grande Pavia. I concittadini illustriIl famedio, presente in tutti i cimiteri delle grandi città, è una sorta di pantheon di tutti i personaggi illustri che hanno vissuto e lasciato segni tangibili nella storia di Pavia. Si trova all'ingresso principale di San Giovannino e basta guardare in alto per rendersi conto di quante lapidi commemorative siano presenti; un viaggio nel tempo. Il Comune, per la precisione l'assessorato ai servizi cimiteriali, aveva in cantiere l'idea da diverso tempo e a breve in Consiglio Comunale verrà votato il regolamento al fine di permettere ai cittadini di partecipare e suggerire nomi per accrescere l'importanza del Famedio e quindi non far cadere nel dimenticatoio personaggi meritevoli di un ricordo perenne. Insomma, non esiste solo la possibilità di intitolare vie o piazze, bensì anche quella di lasciare un segno a futura memoria. «L'ultima intitolazione risale al 1948 ad opera dell'allora sindaco Carlo Milani, padre di Mino - spiega l'assessora ai servizi cimiteriali Barbara Longo -. Oltre alla riqualificazione del cimitero, nel mio mandato c'è l'obiettivo di arricchire il patrimonio artistico-culturale di San Giovannino, tanto che negli ultimi anni abbiamo organizzato visite guidate, convegni e concerti della sala del Commiato che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico. Per questo motivo abbiamo deciso di istituire un regolamento per dare la possibilità ai cittadini di effettuare segnalazioni e rendere il Famedio ancora più importante». Due riconoscimenti all'annoL'idea è quella di fare due intitolazioni all'anno nel mese di novembre, dopo il vaglio di una apposita commissione. Basterà scrivere alla segreteria del sindaco segnalando il personaggio con le relative motivazioni. «Magari uno dei primi - conclude la Longo - potrebbe essere proprio lo stesso Mino Milani». --Alessio Molteni