K iev conferma lo sfondamento della linea Surovikin, nel quadrante di Zaporizhzhia, e promette di voler mantenere lo slancio, senza che il luogotenente autunno e più tardi il generale inverno abbiano un impatto sulle operazioni militari. «Sul fianco sinistro del Dnipro, vicino a Verbove, abbiamo fatto breccia e continuiamo ad avanzare», ha detto il generale che guida l'operazione sulla linea del fronte meridionale, Oleksandr Tarnavsky .
Due generali
Nel mentre emergono altri dettagli sul bombardamento del comando della flotta del Mar Nero, a Sebastopoli: nove persone, secondo gli 007 ucraini, sarebbero state uccise nel corso del raid e 16 ferite, tra cui due generali. I missili da crociera avrebbero infatti colpito il palazzo neoclassico situato nel centro della città proprio mentre era in corso una riunione di alto livello. Kyrylo Budanov, capo della Direzione principale dell'intelligence ucraina, ha dichiarato a Voice of America che «tra i feriti c'è il comandante del gruppo, Alexander Romanchuk, in condizioni molto gravi, mentre il capo di stato maggiore, Oleg Tsekov, non è cosciente» .
Budanov non ha confermato le notizie, circolata in serata, sulla presunta morte del comandante della flotta, l'ammiraglio Viktor Sokolov. Si tratta naturalmente d'informazioni non confermate dai russi, che anzi ridimensionano il colpo messo a segno da Kiev. Casualmente, però, all'indomani dello strike l'agenzia statale Ria Novosti - nota per avere aderenze con i servizi segreti esterni, peraltro sanzionata dall'Ue - ha battuto una notizia alquanto singolare: le forze armate russe avrebbero distrutto un carro armato Leopard nell'oblast di Zaporizhzhia con a bordo un equipaggio «interamente tedesco». La notizia non è stata riportata da altre agenzie statali o private. Però la si ritrova ovunque nell'internet russa. L'autista del carro armato danneggiato - racconta il comandante di un gruppo di ricognizione identificato come Legend - parla ndo in tedesco avrebbe detto più volte che «non era un mercenario» ma «un soldato della Bundeswehr» così come l'intero equipaggio ucciso dai russi. Le implicazioni sono chiare: la Nato starebbe prendendo parte al conflitto. Le autorità di Berlino, interpellate dall'ANSA, non hanno commentato la vicenda. Si vedrà nelle prossime ore - o giorni - come si svilupperà questo episodio, potenzialmente esplosivo .
«Divario»
Di certo c'è che Kiev spinge, molto, sulla direttrice di Zaporizhzhia. Come gli strateghi di Washington avevano consigliato da tempo di fare. Sul punto, secondo il New York Times, ci sarebbe un forte «divario» tra ciò che si aspettano gli Usa e quello che invece dichiara Volodymyr Zelensky («riprenderemo la città orientale di Bakhmut entro la fine dell'anno»). Ma pure qui, chissà che non sia una «psyop» per confondere i russi e attirarli in un quadrante piuttosto che in un altro. Tarnavsky ha ammesso che le sue truppe si stanno muovendo più lentamente del previsto. —