L'Università inaugura il campus di medicina «Il futuro parte da qui»

Silvio Puccio / paviaLa nuova casa della facoltà di Medicina si presenta: inaugurato ieri Campus della salute, 13mila metri quadri per studenti e specializzandi nell'ex padiglione delle Cliniche mediche del San Matteo. «Qui si formeranno i medici del futuro» ha detto Cristina Tassorelli, presidente della facoltà di Medicina che, secondo l'ultimo rapporto Censis, si aggiudica il primato italiano per qualità della didattica. «Pavia sta guardando al futuro, questo è uno dei tanti interventi che lo confermano» ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana (Lega) tra le autorità che hanno partecipato alla cerimonia: presente - da remoto - anche Anna Maria Bernini (Forza Italia) ministra dell'Università e della Ricerca: «Un luogo di grande importanza in Italia - ha detto - per garantire un'offerta formativa il più possibile completa, con un collegamento tra scienze della vita, salute e nuove tecnologie». Il Campus che può ospitare fino a 4.500 studenti e diverrà operativo con l'inizio delle lezioni (partiranno a giorni). RiunificazioneQuattro aule informatiche e 16 per le lezioni (per una capienza totale di 2.100 posti), una biblioteca da 200mila volumi, tecnologia, spazi rinnovati e un ospedale "virtuale" d'avanguardia, dove i medici in formazione faranno pratica simulando emergenze, ispirate da veri casi ospedalieri. Per l'ateneo, il Campus della salute è l'occasione per "riunificare" Medicina, che finora non poteva contare su un polo unificato per la didattica: «Può sembrare strano - ha detto il rettore Francesco Svelto - ma fino a oggi non c'è stato un riferimento unitario per la didattica della facoltà di Medicina. Ma forse non lo è così tanto: la ragione risiede proprio nell'interdipendenza tra didattica, ricerca e nella profonda compenetrazione, che c'è stata nel corso dei secoli, tra la facoltà medica dell'Università di Pavia e il San Matteo». Il nuovo Campus della salute (il più grande della Lombardia) è nato riconvertendo il padiglione delle Cliniche mediche, poco distanti dallo storico ingresso di piazzale Golgi: il premio Nobel che negli anni Trenta immaginò per Pavia un ospedale a padiglioni, avveniristici per l'epoca. «Realizziamo un Campus universitario in quella che è stata per decenni la Clinica medica del policlinico - ha aggiunto Svelto -. È un traguardo ma anche uno stimolo per ripensare alla formazione del medico, alla sua missione, alle nuove sfide della professione». Trattenere nuovi medici nel sistema sanitario è una di queste: «Troppi medici hanno lasciato il Sistema sanitario nazionale o non ci sono mai entrati - ha aggiunto Cristina Tassorelli, presidente di Facoltà -. Il nostro compito è aiutare i giovani a trovare la giusta direzione e investire sui loro talenti, focalizzandoci sul potenziale umano». Punto toccato anche dal presidente regionale Fontana.«Servono investimenti»«E' così che si frena la fuga dei cervelli - ha detto Fontana - la Lombardia ha il capitale umano migliore del mondo e dobbiamo fare in modo di trattenerlo sul territorio. Per fare questo abbiamo bisogno di grandi investimenti come il nuovo Campus, perché il futuro è fatto di competenze, capacità e tecnologia». Quanto al calo di attrattività della professione, «bisogna considerare la possibilità rivedere gli stipendi dei medici, lo abbiamo chiesto anche al ministero». --