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Il peperone diventa sempre più un'eccellenza vogherese. Nella giornata di oggi, in piazza Duomo si terrà la quarta edizione della Sagra del peperone, con stand di produttori operativi sin dalle 8 del mattino, e numerose degustazioni in programma sino a sera. Da sempre considerato un simbolo gastronomico della città, il peperone vogherese ha acquisito maggior prestigio e riconoscibilità con il passaggio a "Presidio slow food", celebrato in una conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare del palazzo comunale. Un salto di qualità dopo la registrazione del marchio Deco. La storia del peperone vogherese ha avuto una brusca interruzione a metà del '900, quando una micosi ne ridusse drasticamente la coltivazione. Sino agli anni '50 del secolo scorso, Voghera ospitava un importante mercato ortofrutticolo, ed esportava i peperoni verdi, ad alta digeribilità, presenti in numerosi orti. Un fungo ne attaccò le radici, facendo morire le piante, e provocando un crollo nella produzione. La causa di questa micosi viene illustrata dal produttore Andrea Olezza: «Tutto è legato all'eccessiva coltivazione, a forza di seminarlo negli stessi orti, la malattia si è diffusa. Abbiamo imparato la lezione, oggi non mettiamo mai il peperone nella stessa porzione di orto per almeno tre o quattro anni e il disciplinare di produzione prevede rotazioni annuali». Grazie ad un lavoro di recupero, condotto in sinergia con l'istituto Gallini, l'istituto di Patologia Vegetale dell'Università di Milano e il centro ricerca Agraria di Montanaso Lombardo, oggi il peperone vogherese è tornato protagonista negli orti e sulle tavole. I produttori attuali sono riuniti nell'associazione di valorizzazione e tutela del PepeVo, a cui appartiene anche Olezza, che si occupa personalmente della riproduzione della semente.«Direi che ho un legame quasi morboso con questa varietà di peperone - sorride - Ci sento il vero gusto del peperone, mentre le altre mi sembrano più acquose. Sarò di parte, sarà che sono nato e cresciuto tra le piante di mio nonno, ma il peperone di Voghera ce l'ho nel cuore: lo trovo più buono e ai clienti del mercato lo propongo più volentieri degli altri».Questa prelibatezza locale presenta peculiarità ben precise: «Il peperone di Voghera ha forma cubica, una dimensione tra gli 8 e i 12 centimetri ed è quadrilobato, cioè normalmente ha quattro coste, ma può presentarne anche solo tre» spiega Olezza.Tra gli aspetti che colpiscono maggiormente c'è sicuramente il colore: «Il peperone è verde chiaro, così come le foglie. In piena maturazione diviene giallo, quasi arancione, ma la particolarità è che è buono già quando è verde: proprio per questo motivo, il Voghera normalmente si raccoglie uno o due giorni prima che diventi giallo».Oggi in piazza Duomo, il peperone sarà in vetrina, abbinato al tradizionale risotto (alle 12,30), e con altri gustosi piatti, proposti nel corso della giornata. --ALESSANDRO QUAGLINI