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Sono 15 i presìdi lombardi di Slow food: tre in provincia di Pavia. A Breme, paese lomellino ai confini con il Piemonte, è tutelata la cipolla rossa: ha un peso medio di circa 700 grammi, forma schiacciata e colore rosso intenso. È sopravvissuta nei secoli, da quando fu trasportata qui dai monaci benedettini della Novalesa, in val di Susa, grazie alla dolcezza, alla croccantezza e all'alta digeribilità. Queste caratteristiche organolettiche sono legate alla composizione morfologica dei terreni (pianeggianti, sabbiosi e di medio impasto), alla loro origine golenale (a ridosso del Po) e al microclima della zona. Nell'Appennino Slow food tutela la razza bovina detta, invariabilmente, varzese, tortonese, ottonese, cabellotta, montana e, in dialetto, anche "biunda" per via del mantello fromentino. Come la maggior parte delle razze bovine autoctone, la varzese-ottonese-tortonese è piccola, ma molto resistente a situazioni climatiche sfavorevoli e alla scarsa produzione foraggera. Era inoltre la razza più utilizzata nelle risaie di pianura perché, pur rimanendo con le zampe a lungo immerse nelle acque, non sviluppava infiammazioni alle caviglie come gli altri bovini. --