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santa margherita stafforaUn terrazzo fiorito con tavoli e ombrelloni ancora aperti. A Pian del Poggio, frazione a 1335 metri di Santa Margherita di Staffora, il sole scalda ancora i pomeriggi di questa estate senza fine. Al ristorante Tambussi i tavoli sono stati spesso pieni: «La stagione estiva, nonostante la difficoltà nel raggiungere i nostri luoghi per via delle condizioni disastrose delle strade sp 90 e sp48, è andata bene, abbiamo lavorato molto - racconta Barbara Tambussi - La gente arrivava in cerca di fresco, anche se abbiamo superato i 30 gradi nel pomeriggio. La sera, invece, da qualche giorno richiede la manica lunga». Un ristorante storico della Valle Staffora che ha aperto i battenti nel dicembre del 1971, quando Mario Tambussi e la moglie Maria sono saliti qui dal paesino di Pei, in provincia di Piacenza. Marco e Barbara, rappresentano la terza generazione della famiglia che tiene le redini della cucina da cui escono i capisaldi della tradizione dell'appennino pavese. I salumi sono artigianali: salame di Varzi Dop, coppa, pancetta, accompagnati da cipolle in agrodolce, giardiniera. Poi arrivano i cavalli di battaglia " I piatti più richiesti, che non mancano mai durante l'anno sono le tagliatelle ai funghi, i cannelloni preparati con la pasta delle crepes salate farcite con prosciutto, fontina e besciamella, e il nuovo piatto che simboleggia l'alto Oltrepo: il Butalà. Tra i secondi, succulenti brasati e arrosti. «Sempre richiesta è la trippa a cui dedichiamo una giornata, così come i pisarei e fasò, e la nostra pizza sfornata tutte le sere, durante la bella stagione, e il sabato in inverno». --El. La.