Cattaneo accusa: «Questa segreteria ha sempre fallito»

L'intervistaStavolta il parlamentare pavese di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, non si nasconde dietro alle parole. Il "caso Voghera" sta lasciando il segno.Cattaneo, che succede al suo partito in quel di Voghera?«Succedono delle cose talmente assurde e paradossali che la credibilità a questo punto è pari a zero».Si riferisce al comunicato di Itraloni?«Mi riferisco a quello, certamente. A me Itraloni è anche simpatico, ma stiamo parlando di uno che ha fatto prima la campagna elettorale per Calenda, poi ha sostenuto la Fedegari per FdI. E ora cosa fa? Un comunicato bizzarro che conferma come queste persone abbiano lavorato fin dal primo giorno contro l'amministrazione Garlaschelli, che abbiano cercato sempre pretesti per uscire dalla maggioranza...».Mi scusi. Con "queste persone" intende il coordinatore provinciale Antonio Bobbio Pallavicini?«Sì, certamente. Ma poi, come avrà visto, è arrivato un comunicato di persone per bene, persone che hanno sempre lavorato per il partito, durante e dopo la campagna elettorale, e che hanno sostenuto la Garlaschelli. E poi tutta questa attenzione del coordinatore provinciale per Voghera, come se fosse il problema principale, quando la situazione è molto peggiore a Vigevano e a Pavia. Però a Pavia, chissà perché, va tutto benissimo. Peraltro, vorrei ricordare che si andrà prima a votare a Pavia, e poi a Voghera. Quindi, credo che ci siano delle priorità».Resta il fatto che il partito è diviso a Voghera. Non credo che vi faccia bene.«No, una soluzione sarebbe quella di fare un coordinamento provinciale vero, dove ovviamente dovrò essere invitato, e discutere di quello che sta accadendo».Perché "coordinamento vero"? Era falso quello del comunicato stampa?«Ne faccio parte, nessuno mi ha invitato e non sono stato informato. E chiaro che siamo di fronte a un progetto trasversale per spaccare il centrodestra, a Voghera come a Gambolò».E dietro chi ci sarebbe? Magari quello a cui stiamo assistendo è ancora lo scontro infinito tra Giovanni Palli e Angelo Ciocca?«Sì, ci portiamo dietro ancora le tensioni delle elezioni provinciali. Siamo di fronte a pezzi di partiti che hanno in qualche modo aderito ad altri pezzi di partiti».Dunque, che fare?«Direi che adesso ci vuole buon senso, questa segreteria provinciale ha portato a risultati zero, a porte sbattute in faccia, ad esclusioni dalle candidature. Ora si deve dialogare». --F. Ma.