Strada intitolata a Berlusconi adesso Forza Italia ci riprova
GAMBOLÒLa mancata intitolazione a Silvio Berlusconi di un luogo pubblico ha creato una crepa nel centrodestra gambolese. Ora Riccardo Invernizzi, vicecommissario provinciale e coordinatore di Forza Italia nell'area Lomellina, ci riprova e lancia un ultimatum al sindaco leghista Antonio Costantino, che ha bocciato la mozione sull'intitolazione a Berlusconi parlando di «luci e ombre» nella figura del presidente scomparso il 12 giugno. «Dopo la bocciatura della mozione abbiamo chiesto chiarezza, ma non abbiamo ottenuto risposte. Mi aspettavo una maggiore sensibilità da parte del sindaco verso un'iniziativa che coinvolge tutte le forze del centrodestra - scrive Invernizzi in un comunicato -. Il centrodestra, come lo conosciamo oggi, è figlio della grande intuizione di Berlusconi, che ha visto nei valori europeisti, liberali, atlantici e garantisti la chiave della svolta in senso liberal-conservatore nel nostro Paese. Forza Italia Gamboló ha chiesto di dedicare un luogo pubblico alla memoria di Silvio Berlusconi e l'iniziativa è stata bocciata da una figura istituzionale che ricopre cariche importanti nella Lega. Occorre essere uniti nei temi anche a fronte di insoddisfazioni personali. Come gruppo politico consiliare di Forza Italia Gambolò, in accordo con il coordinatore cittadino Stefano Bellati, siamo pronti a ripresentare la mozione e a chiedere unità del centrodestra per l'approvazione di un tema che troverebbe l'approvazione di tutto l'elettorato del centrodestra. Mi piacerebbe che almeno per argomenti di proposta e di costruzione si andasse oltre le antipatie personali e i desideri di parte».Invernizzi, che è anche presidente del consiglio comunale di Garlasco, lancia un ultimatum al sindaco: «Come coordinatore Lomellino di Forza Italia chiedo che almeno per questo caso si faccia politica per temi e non per rancori. Siamo pronti a ripresentare la mozione nella speranza che venga approvata senza ostacoli o giustificazioni poco chiare e poco chiarite. Altrimenti un fatto politico che richiederebbe un piccolo sforzo per essere approvato rischia di diventare, inutilmente, l'inizio di un caso politico più ampio, di carattere nazionale». --C.M.