Senza Titolo

Stefano ManciniCharles Leclerc l'aveva detto: «L'Hungaroring è un circuito favorevole alla Ferrari». Nessuna illusione, perché il fine settimana è lungo, ma premesse (e promesse) sono incoraggianti.Il pilota monegasco ha firmato il miglior tempo nelle prove libere del Gran premio di Ungheria. Un buon segno, anche se basta scorrere la classifica per capire che qualcuno si è nascosto, vedi alla voce Verstappen. Super Max ha chiuso la giornata con un inedito undicesimo tempo così giustificato: «Sono cambiate le regole sulle gomme, ho preferito usarne di meno. La pole rimane il prossimo obiettivo». Il suo compagno di squadra Sergio Perez è andato ancora una volta decisamente peggio: nella prima sessione di prove si è andato a stampare contro le barriere in curva 5, nella seconda ha concluso diciottesimo. Difficile fare peggio al volante di una Red Bull. Leclerc ha girato in 1'17''686, a tre decimi dalla pole position del 2022. Il circuito stretto e tortuoso, così diverso da Silverstone, ha tirato fuori le migliori doti della SF-23. «Le sensazioni sono positive, sappiamo a che punto siamo». A Carlos Sainz non è andata altrettanto bene: decimo tempo a quasi mezzo secondo dal compagno di squadra con l'alibi che durante il suo giro veloce c'era traffico. «Punto a una qualifica in prima o seconda fila». La sfida per la pole position è lanciata. --© RIPRODUZIONE RISERVATA