Il turismo torna a crescere ma non ci sono i posti letto
TortonaSono positivi i dati sul turismo in Piemonte, con una particolare crescita rilevata nella Provincia di Alessandria. E anche il Tortonese fa la sua parte. Ne ha parlato in sede di commissione Enti Partecipati del Comune il presidente di Alexala, l'agenzia di sviluppo turistico della Provincia, invitato a relazionare sull'andamento della sua attività e sul suo rapporto con il Tortonese. I dati regionali sono tornati ai livelli pre-Covid: il 2022 ha conseguito rispetto al 2019 un aumento del 3,33% degli arrivi e dello 0,09% dei pernottamenti, con percentuali che arrivano rispettivamente a +56,6 e +51,3% rispetto al 2021, in controtendenza rispetto al nazionale, che continua a essere sotto i livelli precedenti alla pandemia. Crescono i movimenti dall'estero, sia pure ancora senza la presenza dei cinesi, in forte crescita prima del Covid e poi bloccata. Per il Tortonese, si registra un incremento delle presenze dalla Mitteleuropa, Svizzera in particolare, magari dovuta anche all'incremento dei collegamenti ferroviari con la fermata giornaliera alla stazione di Tortona dell'Eurocity Genova-Zurigo. Molto significativo il turismo enogastronomico, tra ristoranti e tour delle cantine, a trainare il comparto a livello piemontese, un ambito su cui il Tortonese può avere molto margine di crescita, vista la buona dote di vigneti e vini rinomati.La criticità più forte per il territorio tuttavia rimane la ricettività: non ci sono alberghi, i soli agriturismo e bed and breakfast non sono sufficienti. «Insisteremo comunque - è stato detto dal presidente di Alexala - per differenziare attenzione e promozione». Ma occorre una crescita di tutto il territorio e un coordinamento, non si può immaginare che un turista venga a Tortona ed escludere un collegamento con Alba o con altre località analoghe. --Stefano Brocchetti