Finestra di cristallo sull'altare per le spoglie di S. Agostino

PAVIAIl rifacimento dell'altare della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, la realizzazione - sul retro della struttura - di una finestra in cristallo che consenta la visione permanente delle spoglie di Sant'Agostino, il restauro del coro ligneo. É un progetto complesso quello voluto dai Padri agostiniani e realizzato in collaborazione con Provincia, Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria. Un intervento dal costo complessivo di 330mila euro, 161mila quelli stanziati dall'Ordine di Sant'Agostino, 89mila da Piazza Italia, 80mila da Cariplo all'interno del bando "Emblematici provinciali di Pavia".Per i fedeli e i turistiIl progetto, presentato e approvato da Fondazione Comunitaria nell'autunno dello scorso anno, prevede «interventi che consentano ai fedeli e ai turisti che vengono a visitare la basilica e a pregare le spoglie del Santo Padre di avere una miglior accessibilità e visibilità di alcuni spazi e arredi liturgici non utilizzati», spiega il priore, padre Antonio Baldoni. Si interverrà quindi sull'altare, sull'ambone, la struttura architettonica sopraelevata, sulla cattedra per il celebrante e sulla padana. «Il disegno dei diversi arredi liturgici avrà come riferimento l'elemento principale della basilica, l'arca di Sant'Agostino, schematizzandone il disegno - spiega il progettista, l'architetto Emanuele Locatelli -. Sono già stati realizzati in fase preliminare in un materiale povero, il legno, come chiesto dalla Soprintendenza». Entro i primi di giugno si provvederà ad eseguire le modifiche richieste dall'ente, mentre a metà giugno si svolgerà un sopralluogo con la Soprintendenza anche per verifiche sui materiali definitivi. Altare, ambone, cattedra e sedute avranno una struttura in ferro, fa sapere Locatelli, mentre le parti di finitura e di chiusura saranno in marmo. «Grazie alla capacità di fare squadra manifestata dal territorio a 1300 anni di distanza dalla traslazione delle reliquie di Sant'Agostino a Pavia - sottolinea il presidente della Provincia Giovanni Palli - è importante lavorare per far conoscere, a partire dai più giovani, la figura del santo e il suo legame a doppio filo con il nostro territorio, crocevia di storie e culture che, ancora una volta, si colloca al centro della cultura europea».E Giancarlo Albini, presidente della Fondazione Comunitaria, aggiunge: «Il progetto è stato approvato da noi e finanziato da Fondazione Cariplo e riguarda opere di particolare importanza. Fondazione Comunitaria ha finanziato anche altri piccoli interventi su Sant'Agostino, erogando complessivamente oltre 90mila euro».La tempisticaTutto dovrà essere pronto entro il 13 novembre, compleanno del Padre della Chiesa. Per quella data sarà terminato anche l'intervento all'arca che ha l'obiettivo di dare maggior visibilità ai 225 frammenti del corpo del Santo, custoditi in una teca interna ad una cassetta argentea che risale al secolo VIII e di probabile fattura longobarda, collocati all'interno dell'altare posto sotto l'arca. Sul retro dell'altare verrà rimosso il marmo e realizzata una finestra in cristallo antisfondamento, «in modo che le reliquie siano visibili dai fedeli che potranno pregare nel coro ligneo che sarà restaurato», precisa il priore. -- Stefania Prato