Ancora attesa per i dati dell'Arpa sull'inquinamento
VIGEVANO I bagni della stazione resteranno chiusi. E questa volta potrebbe essere quella definitiva. Lo comunica Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), proprietaria della stazione e dei bagni pubblici che si affacciano sul primo binario: «Stiamo facendo valutazioni sull'opportunità o meno di riaprirli, visti i continui atti vandalici». Già a febbraio Rfi era stata costretta prima a chiudere e poi a intervenire per sistemare i bagni. I vandali avevano lasciato piastrelle rotte e divelte, cavi strappati e penzolanti, lavandini otturati con tubi piegati, senza contare le cartacce, i rifiuti e le scritte sui muri. Dopo una prima chiusura e la consegna delle chiavi al bar della stazione con la speranza che, limitando o controllando gli accessi, la situazione migliorasse, Rfi è stata costretta a programmare persino lavori per il ripristino delle toilette. «Sono lavori, e quindi soldi, non preventivati - spiegavano a febbraio - sono cioè risorse che avremmo potuto spendere su altri capitoli, ma viste le condizioni dei bagni della stazione, siamo costretti ad intervenire. Pensiamo di finire i lavori entro fine aprile». E così è stato.NUOVO RAID«Dopo una serie di interventi di sistemazione, sempre a seguito di atti vandalici - prosegue ora Rfi - i bagni erano stati riaperti il 15 aprile, ma sono stati chiusi da meno di una settimana a seguito di ulteriori atti vandalici. Le condizioni dei bagni sono un problema diffuso, ma non con la gravità che riscontriamo a Vigevano». A 5 anni dalla riqualificazione voluta da Rfi, la stazione rischia di perdere uno dei servizi essenziali. Nel 2017, infatti, si era conclusa la prima parte dell'investimento da 12milioni di euro. Sono state, per esempio, abbattute le barriere architettoniche, è stato realizzato il sottopasso con ascensori e sono stati sistemati anche l'atrio e la sala d'attesa, compresi anche i bagni, ma questi ultimi non sono durati molto. --selvaggia bovani