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Una professione del tutto nuova quella dell'influencer che, lo dice la parola stessa, influenza un pubblico su determinate tematiche (anche a livello commerciale) come viaggi, cucina, sport, ecc. Può la campagna, con i suoi ritmi "naturali" e lenti, aprirsi virtualmente sullo schermo di un telefonino dove tutto scorre veloce? Per Yuliya Pyliavska, giovane di origini ucraine classe 1997, di Vigevano, la risposta è sì. Lei è una mamma agrinfluencer. Yuliya quando nasce @Iulieetta, il tuo canale Instagram da 116mila followers, in cui porti l'agricoltura sullo smartphone? «Fino al 2020, prima del Covid, lavoravo nel bar di famiglia, poi mi sono avvicinata al mondo dell'agricoltura, incominciando a lavorare presso una cooperativa che si occupa di servizi agricoli. È stato amore a prima vista. Il canale instagram "Iulieetta" l'ho aperto nel 2015, ma in generale il lavoro come influencer ha avuto inizio ufficialmente due anni fa. Avevo deciso di intraprendere questo percorso per la mia voglia di nuove sfide. L'azienda agricola era composta da ragazzi molto giovani, propensi all'utilizzo dei social. Così mi sono lanciata». Piace l'immagine rurale sui social? «Osservando le tendenze provenienti dall'estero, avevo notato la mancanza di influencer attivi nel mondo dell'agricoltura in Italia e di conseguenza una nicchia di mercato scoperta. Da qui l'idea di iniziare a proporre contenuti rivolti agli agricoltori. Sono partita da semplici scatti fotografici e video in cui mostravo i mezzi agricoli che sono diventati subito virali, per poi essere chiamata come testimonial presso eventi su tutto il territorio italiano. Da qui posso dire che si è consolidato ufficialmente il mio ruolo come agri-blogger o influencer». Quindi trattori, mezzi agricoli, ma anche temi sulla sostenibilità e l'ambiente: qiali sono i tuoi contenuti? «Inizialmente l'idea era quella di mostrare al pubblico le attrezzature all'avanguardia nel mercato italiano, poco conosciute e che rappresentavano una vera e propria novità. Questo consentiva alle aziende di trovare uno spazio in cui raccontarsi, generando visibilità e di conseguenza aumentando le vendite, e permetteva agli agricoltori di vedere le novità sul mercato. Con la crescita del mio profilo è aumentata però anche da parte mia la voglia e l'esigenza di veicolare messaggi più importanti: oggi l'attenzione è principalmente sulla sostenibilità, sui problemi legati alla siccità e le difficoltà degli agricoltori».Ad esempio, di quali casi ti sei occupata? «Di recente sono stata sul Ponte della Becca, non solo per mostrare ai follower la situazione del fiume, ma anche e soprattutto per parlare di Pnrr e dei fondi messi a disposizione per la realizzazione di progetti strategici per migliorare la gestione dell'acqua. Questa sicuramente è la direzione in cui io e i miei follower stiamo andando». Quanto ha contribuito Instagram al successo (in termini anche economici)?«Ha inciso in maniera molto forte. Oltre al canale Instagram anche Tik Tok ha contribuito al successo di tutto ciò che faccio, ma chiaramente il mio mercato di riferimento è sulla piattaforma di Zuckerberg. In generale, oltre all'aspetto economico, parlare con la community mi ha permesso di crescere anche sotto il profilo personale». Cosa ami di più del rapporto che si instaura con chi ti segue? «Aver trovato quasi una seconda famiglia. Tantissime persone non solo mi seguono da anni, ma danno consigli, suggerimenti su qualsiasi cosa. Insomma, amo raccontare anche gli aspetti più legati alla mia vita privata (la realizzazione della nuova casa, la vita con i bambini) e adoro avere il supporto di persone che, anche se distanti e sconosciute, si prendono del tempo per me. Non è da sottovalutare!». Eleonora Lanzetti