Distretto della microelettronica Urso: «Voi modello da esportare»
Giovanni Scarpa / paviaPavia aggiunge un altro tassello alla sua possibile candidatura come futura sede del centro ricerca italiano dedicato al design dei microchip. L'investitura, seppure ufficiosa, arriva dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in visita ieri a Pavia in occasione dell'incontro "Microelettronica, industria delle industrie. Il distretto pavese" nell'ambito della manifestazione "Pavia Capitale della Cultura d'impresa". pavia modello da esportare«Il distretto della microelettronica di Pavia è il modello che vogliamo portare in Italia e nel mondo» ha detto con grande chiarezza Urso dal tavolo dei relatori dove sedevano anche Franceso Svelto, rettore dell'Università di Pavia e Alessandro Spada, presidente di Assolombarda. Si tratta, secondo Urso di «un modello di partecipazione e collaborazione tra università e impresa da replicare in altri territori». «È vitale - ha poi sottolineato - che, accanto alle eccellenze di sempre, si debbano mettere a valore anche quei saperi innovativi legati al digitale». «Stiamo preparando un piano nazionale sulla microelettronica - ha rivelato dall'aula magna dell'Università - l'applicazione del chips act europeo affrontando e declinando gli obiettivi europei nel nostro Paese e il centro nazionale sul digitale sarà l'atto esecutivo della nostra strategia». E Pavia, insieme a Bologna e Catania, è fra le candidate ad ospitarlo. Dopo ieri, più che mai. Del resto lo stesso presidente di Assolombarda Spada non ha perso l'occasione di ricordare che «il modello di Pavia è un patrimonio inestimabile» ed è riconosciuto come trainante non solo in Lombardia ma in tutta Italia. « In questo territorio la sinergia tra imprese e l'università genera un patrimonio inestimabile fatto di competenze, saperi, tecnologia e innovazioni di prodotto. - ha sottolineato - Ne è un esempio virtuoso il distretto pavese della microelettronica, un unicum capace di rendere il territorio attrattivo e competitivo dando un forte contributo a un comparto che rende anche la Lombardia prima regione per dimensioni con 667 unità locali, oltre 13 mila addetti, 940 milioni di export. Crediamo che questo mix di artigianalità digitale e di cultura d'impresa, di accademia che riesce a farsi industria, e di industria che forma e si prende cura del territorio sia davvero la chiave per promuovere lo sviluppo locale e attrarre investimenti dall'estero». Un concetto ribadito anche dagli interventi dell'assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi che ha parlato di «un sistema unico quello pavese, capace di attirare nuovi investimenti che ci rende orgogliosi in tutto il Paese».verso la taiwan d'italiaAl rettore Svelto, del resto, è toccato ricordare come la strada per diventare la Taiwan italiana «frutto di un cammino iniziato 25 anni fa con lo studio di microelettronica Università-Stmicroelettronics» arrivato oggi «alla filiera lombarda della microelettronica». L'espansione del distretto è esponenziale, con «il 42 % degli ingegneri laureati a Pavia». Davanti agli occhi del ministro delle Imprese e della Made in Italy scorrono le immagini dei primati, dei progetti (come il parco Cardano), delle borse di studio dei paternariati con aziende e Assolombarda, con l'Università capofila oggi del dottorato nazionale in micro e nano elettronica. Successi del territorio rivendicati anche dal commissario straordinario della Camera di Commercio, Giovanni Merlino, e dal presidente della Provincia, Giovanni Palli. A fine convegno, il ministro è passato in rassegna agli stand di alcune aziende e start up presenti nel cortile. La giornata pavese di Urso si è conclusa con la visita a due imprese simbolo del distretto: STMicroelectronics e Inventvm Semiconductor. Insomma, tutti schierati come in una parata a dimostrare che Pavia, sì, è pronta a ricevere il prestigioso incarico. --