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RomaRadicale nei principi e nei valori, pragmatista nel metodo, Elly Schlein, tanto da trasmettere l'idea di una leader che deve fare i conti con la responsabilità di guidare un grande partito plurale: da qui la mano tesa alle altre opposizioni, sulle alleanze da costruire con battaglie comuni su salari, sanità, Pnrr, perché «se aspettiamo di essere d'accordo su tutto non costruiremo l'alternativa alla destra»; da qui, alla vigilia di una Direzione dove qualcuno la metterà sotto processo, una rassicurazione ai cattolici sulla «gestazione per altri», la Gpa: sulla quale «sono personalmente favorevole, ma ci sono nel Pd sensibilità diverse». Da qui infine, un'apertura al dialogo con il governo: al punto da non escludere, malgrado il giudizio negativo su «questi primi sette mesi preoccupanti», un incontro con la premier Giorgia Meloni; e una collaborazione sul Pnrr per il bene del paese. Senza però mai snobbare il richiamo della piazza, da quelle di protesta a quelle più istituzionali, «il 25 aprile sarò alla manifestazione di Milano, è una celebrazione particolarmente importante e sentita», ricorda Schlein, preparandosi ad attaccare la destra. Incontro con la premierUn incontro con Meloni? «Se ci saranno occasioni in cui potrà essere utile un confronto, anche di persona, certamente, sono disponibile, mi sembra normale in una democrazia che ci sia questo tipo di incontro», risponde nella prima conferenza stampa a tutto campo da quando è stata eletta segretaria. Un evento cui assistono anche i dem a lei più vicini (la vicepresidente Chiara Gribaudo, i capigruppo Francesco Boccia e Chiara Braga, la coordinatrice della segreteria Marta Bonafoni, Marco Furfaro) nel grande salone al terzo piano del Nazareno. Dove lei si presenta con un completo colorato e le consuete sneakers bianche, sfoderando un taccuino dove annota le domande e un metodo che denota una pignoleria elvetica e un'attenzione a non fare passi falsi, da politica smaliziata. Esordisce spiegando che riunirà la prima segreteria del nuovo corso domani a Riano, «in memoria di Giacomo Matteotti, deputato socialista trucidato dai fascisti», il cui corpo fu ritrovato nelle campagne circostanti. Una leadership collettivaUna scelta simbolica per battezzare un organismo cui la leader vuole dare un ruolo politico, sgombrando il campo dal rischio di una persona sola al comando. «Una segreteria forte con pieno coinvolgimento nelle decisioni strategiche che dobbiamo prendere - chiarisce - perché sono sempre stata allergica ai personalismi. Bisogna cambiare il modello di leadership ed è una pratica femminista. È una pluralità che si muove insieme». Un tavolo col governo sul PnrrMa è l'attacco a un governo di «campioni mondiali di scaricabarile», che se la prende con i governi precedenti, facendo dell'Ue «un capro espiatorio» a tenere banco. Un governo che sul Pnrr «è in ritardo di mesi e non possiamo rischiare con i ritardi di non ricevere risorse fondamentali per il nostro paese». Malgrado ciò, «siamo sempre a disposizione per sederci attorno a un tavolo per le battaglie che possiamo condividere pur nelle differenze. Il Pnnr è una sfida talmente importante che abbiamo un atteggiamento propositivo, di stimolo e di collaborazione. Ma la cosa non si esaurisce in qualche ora di discussione con il ministro, servono strumenti di pieno coinvolgimento». Dunque Schlein è d'accordo con la proposta di un tavolo bipartisan avanzata da Giuseppe Conte. Le bestialità sui migrantiCon le centinaia di arrivi sulle nostre coste, Schlein sferza il governo di destra che «con il decreto Cutro, vuole portare l'Ungheria in Italia». Sulle uscite di ministri come Lollobrigida, la segretaria dem aspetta «una presa di distanze di Meloni, perché «nel centrodestra c'è una competizione di disumanità, diventa uno schema e dovrebbero smetterla di dire bestialità di questo tipo». Sul Reddito, guerra ai poveriSchlein difende il reddito di cittadinanza, su cui «si profila uno spezzatino, una guerra del governo contro i poveri», cui il Pd si oppone, perché «non può l'Italia, con la povertà in aumento, fare a meno di uno strumento di sostegno ai redditi». Ok alle armi all'UcrainaNon mancano le domande sui tasti dolenti. «Confermiamo il nostro supporto al popolo ucraino, al diritto a difendersi. E con tutte le forme di assistenza necessarie», ripete Schlein. «L'ho confermato ieri all'ambasciatore». Detto questo, chiarisce, «ho perplessità sull'aumento delle spese militari. Serve una difesa comune al livello Ue per ottimizzare le spese». Sì all'inceneritore a RomaSi arriva all'oggetto della guerriglia che andrà in scena oggi alla Camera tra Pd e 5Stelle sull'ordine del giorno contro il termovalorizzatore di Roma. «Non ho ancora visto i testi. Immagino che voteremo contro. Ciò non vuol dire che non coltiveremo il dialogo con le altre opposizioni. Comunque il termovalorizzatore è una scelta già fatta prima che si insediasse questa segreteria». Collaborazione con M5sIn ogni caso, Schlein tiene a far sapere che «con il M5S c'è pieno spirito di collaborazione e la volontà di trovarci su alcune questioni fondamentali». Che lei lavora «per uno spirito unitario tra le opposizioni, per costruire battaglie comuni: le disuguaglianze sociali, il salario minimo, emergenza climatica. Sui territori, se si sta su temi concreti si crea un filo in cui prevalgono le cose su cui siamo d'accordo. Abbiamo provato a lavorare in maniera unitaria e continueremo in questo spirito. Ci sono temi divisivi, è normale che ci siano. Ma sono arrivata da un mese». --© RIPRODUZIONE RISERVATA