Intesa Fs-Comune le opposizioni avanzano dubbi
VOGHERA «Progetto interessante, purché non rimanga chiuso nei cassetti». La minoranza consigliare a Voghera approva il protocollo d'intesa siglato tra il Comune e il settore sistemi urbani delle Ferrovie dello Stato. Il protocollo prevede il recupero delle aree dismesse attorno all'ex stazione ferroviaria. «La sottoscrizione del protocollo con Fs Sistemi Urbani in sé è un segnale positivo - sottolinea il consigliere dell'Udc, Antonio Califano -. Ci auguriamo tuttavia che al di là dei grandi annunci spesso utilizzati da questa amministrazione, la direzione sia ora quella di dare concretamente seguito alla riqualificazione delle aree con progettualità condivise e che abbiano una effettiva utilità per i vogheresi. Come Udc attendiamo di poter valutare più attentamente appena vi saranno maggiori e tangibili dettagli in merito». Sulla stessa lunghezza d'onda Ilaria Balduzzi (Pd). «Iniziativa sicuramente pregevole sempre che si passi ai fatti. Spero che venga data precedenza assoluta al discorso della sicurezza e messa in sicurezza di questi immobili e aree». Pier Ezio Ghezzi, capogruppo dei Civici, è molto critico. «Riqualificare e rigenerare la città significa ridurre il consumo di suolo, produrre sostenibilità ambientale, decongestionare l'area urbana. Questi gli obiettivi dichiarati dalla giunta, ma la realtà è esattamente opposta. Il futuro a breve prevede 300mila metri quadri di logistiche e nuovi 7mila metri quadri di supermercati: un intervento che condanna la città al cemento e alla desertificazione del centro storico. Solitamente i protocolli con le Ferrovie dello Stato producono gioielli urbanistici, non capannoni e camion. Prenderemo visione dell'accordo, poi agiremo». Infine Antonio Marfi dei 5 Stelle: «Oggi in commissione cercherò di capire quali sono le linee guida sulle aree dismesse. Voglio capire anche se al tavolo tecnico possono partecipare anche associazioni ed enti. Dico di no alle solite colate di cemento che favoriscono l'imprenditoria privata». --ALESSANDRO DISPERATI