Senza Titolo

Strade da pauraRischiare la vitain bici in OltrepoCon amici qualche domenica fa si era deciso di fare un giro in bici da corsa sulle colline dell'Oltrepo: zone paesaggistiche molto belle, così ci dissero (e lo confermo). Ma una cosa la voglio gridare: non si può rischiare la vita su strade da Medioevo, come neanche le peggiori mulattiere! E' una vergogna e non parlo di stradine secondarie, ma di strade provinciali: buche che forse si dovrebbero chiamare burroni, crepe, curve senza protezioni, mancanza di specchi in curve o incroci ciechi, nessun controllo della velocità (macchine del carlo cudega che dovrebbero essere sequestrate perché non più idonee a circolare che invece sfrecciano a velocità da rally).Non è tutto era così, ma troppo! Certo sono state asfaltate quattro strade, ma ci sono zone (Boffalora, Montalto, strada verso Madonna del vento, la discesa verso la provinciale, discesa Carmine e altri posti ancora) dove si può solo pregare di rimanere vivi.Manca una mentalità imprenditoriale: investire per avere dei ritorni; paesaggi stupendi delle potenzialità eccezionali ma una mentalità non adatta. Le strade vanno tenute in ordine, sono una infrastruttura importante strategica.Manuela Burzoni. MilanoPaviaPosti esauritiper l'arteLeggo sulla Provincia (martedì 21, ndr) un articolo sui banchetti del rinascimento visti dai grandi della pittura. Si tratta della prosecuzione dei 'martedì dell'arte' della biblioteca Bonetta in collaborazione, par di capire, con la Onlus Oltreconfine. Bellissima iniziativa, felicemente "indovinata" e magistralmente condotta come ho potuto apprezzare... quando ho potuto partecipavi. Infatti ci si iscrive online e i posti (a sedere) sono limitati. Il 10 marzo scorso ho ricevuto il (cortese) rifiuto alla mia richiesta di partecipazione per il giorno 21. Allora, senza farne un dramma, mi permetto un appunto alla Bonetta: non mettere in piedi iniziative se non hai il posto materiale per realizzarle o la capacità di adattarti alle circostanze.Enrico NicolaPrecisazioneLa data giustadi Porta PiaC'era un refuso (nella mia lettera pubblicata il 20 marzo) relativamente alla presa di Porta Pia è indicata la data del 1970: evidentemente si tratta del 1870, mi sembra giusto specificarlo per non creare dubbi.Daniele Stefano Bonomidirigente Pollini MortaraMortaraUnità d'Italiaa paroleLeggo su" la Provincia Pavese" del 20 marzo 2023 la lettera del dirigente dell'Istituto Pollini di Mortara Daniele Stefano Bonomi che si è adombrato per i miei rilievi sulla celebrazione della proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861.Noto che non fa neanche il mio nome, chiamandomi "qualcuno".Non ho assolutamente nulla contro l'intitolazione di una piazza di Mortara all'Unità d'Italia tanto è vero che, come ogni anno, ho partecipato alla cerimonia dell'alzabandiera. Quello che mi dà francamente fastidio (e che il dirigente del " Pollini" Bonomi ha evitato di nominare) è l'ipocrisia di quelle forze politiche (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia)che da un lato celebrano con un sovrappiù di enfasi l'Unità d'Italia e dall'altra la spaccano con la legge "sull' autonomia differenziata " che dividerà di fatto il nostro Paese in tanti staterelli mettendo a grave rischio l'universalità dei diritti sanciti dalla Costituzione. Contro tale progetto che aumenterà le disuguaglianze si è svolta una manifestazione a Napoli,un presidio a Pavia(in piazza Italia,appunto e proprio il 17 marzo), un convegno dell' Anpi sempre a Pavia.Per quanto riguarda la " contestazione" dello schieramento politico dell'amministrazione di Mortara per la quale Bonomi invita a "trovare altre motivazioni" si rassicuri. Nella mia attività nel Consiglio comunale (di opposizione) ho sollevato moltissimi problemi cittadini, dalle case popolari all'ambiente, ai rifiuti,alla gestione dell'Asm, al centro istruzione adulti,ecc..Giuseppe Abba'consigliere comunaleRifondazione ComunistaMortaraSan MartinoAbbattimentopericolosoForse ci siamo, dopo diversi annunci, la settimana scorsa il sindaco ha nuovamente dichiarato che nei prossimi mesi la vecchia scuola media di San Martino Siccomario verrà abbattuta per fare spazio a due palazzine.Quando già a settembre era apparsa la notizia, avevo proposto al sindaco di coinvolgere la cittadinanza per spiegare i tempi e i modi di questo intervento perché la scuola è in centro, in mezzo a case e palazzi e di fronte alla materna. Ripropongo pubblicamente questa richiesta perché credo che compito di un'amministrazione sia quello di dare delle risposte ai cittadini e non lasciarle esclusivamente alla buona volontà della ditta che farà l'intervento.Andrea ViolaSan Martino siccomario