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TRAVACò Storia, leggenda e gastronomia al circolo La Barcèla di Travacò con una serata dedicata al ricordo della Battaglia di Pavia ed al piatto della Zuppa alla Pavese, riconosciuto come ricetta a Denominazione di Origine Protetta (Dop) dalla Regione Lombardia. L'incontro è stato organizzato dal Lions Club Lomellina Riva del Po e dal locale Sodalizio dei Cavalieri della Zuppa alla Pavese, una delle cinque confraternite impegnate a tutelare il patrimonio eno-gastronomico pavese. Lo storico Luigi Casali ha rievocato quella battaglia che vide il re di Francia, Francesco I, prigioniero dell'esercito spagnolo condotto da Carlo V. Ha detto Casali : «Fu una battaglia cruenta in cui Francesco I, caduto da cavallo, rischiò di essere anche ucciso dai soldati ispanici in quanto non riconosciuto. A salvarlo fu un ufficiale spagnolo che lo prese in consegna e lo rifocillò, come conviene ad un sovrano, in una cascinale della Repentita».«Ed è qui - ha aggiunto Casali - che, tra storia e leggenda, nacque l'umile ricetta della zuppa, fatta di brodo di gallina bollente, un uovo, pane raffermo, qualche foglia di crescione e formaggio grana. Una volta liberato, Francesco volle quella zuppa nei menù di corte. Ed ancora oggi a Parigi la zuppa alla pavese è piatto raffinato e richiesto».Poi il gastronomo e sommelier Carlo Aguzzi: «Ci risulta ta che in provincia di Pavia la zuppa la si degusti solo in quattro solo in quattro locali e su prenotazione: alla Barcèla, alla Torre degli Aquila, al Cupolone e da Ferrari. In abbinamento si consiglia un pinot grigio». Infine gli applausi dei presidenti dei due sodalizi organizzatori, il lion Marco Tagliacarne e Carlo Sardi della confraternita, alla lady-chef Lorenza Draghi, maestra di cucina e fedele custode della storica ricetta che ha ammannito ai presenti, secondo tradizione, l'apprezzata zuppa. --PAOLO CALVI