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MortaraQuello delle resistenze delle infestanti agli erbicidi è uno dei problemi principali che deve affrontare la risicoltura e l'agricoltura nel suo complesso. Per cercare di dare una risposta agli agricoltori è nato il progetto "Epiresistenze", finanziato dalla Regione Lombardia con il bando per progetti di ricerca in campo agricolo e forestale, che ha visto coinvolti Università di Pavia (capofila), Agricola 2000, Società agraria di Lombardia, Accademia dei Georgofili, Distretto agricolo delle risaie lomelline e Corteva Agriscience. Il progetto "Epiresistenze" è ora giunto al termine: il convegno conclusivo del progetto, di rilevanza nazionale, si terrà a Firenze, all'Accademia dei Georgofili (Logge Uffizi corti) nel pomeriggio di martedì 21 marzo. Un'anticipazione è stata fornita venerdì scorso in un incontro da remoto promosso dalla Società agraria di Lombardia e dagli altri partner. «Per scongiurare il rischio di insorgenza di resistenze - commenta il presidente Flavio Barozzi - si consiglia la rotazione delle colture e l'impiego di sostanze attive con differente meccanismo di azione. In risicoltura, tuttavia, vige in larga parte l'omosuccessione obbligata e le molecole autorizzate sono molto limitate. Il problema delle resistenze causa un danno economico importante per le aziende agricole, ma può avere ricadute ambientali rilevanti in quanto obbliga il risicoltore a impiegare un numero maggiore di prodotti erbicidi. A Firenze, nel convegno finale, illustreremo la rilevanza del progetto per la corretta gestione delle resistenze agli erbicidi con riferimento alla realtà della risicoltura». Info: info@agrarialombardia.it. --U.D.A.