Allarme sigarette elettroniche La preside scrive ai genitori
CASTEGGIOBasta sigarette elettroniche ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie. La richiesta, anzi sarebbe meglio definirlo l'allarme, arriva dalla dirigente Angela Sclavi ed è rivolta direttamente alle famiglie degli alunni. «Mi rivolgo a voi genitori per richiamare la vostra sensibilità e attenzione a quello che i ragazzi portano a scuola o a casa e che apparentemente può sembrare un dispositivo completamente innocuo» scrive la preside nella lettera per i genitori.Prevenzione e controlloLa sua preoccupazione nasce dall'attività di controllo e prevenzione all'utilizzo delle sostanze stupefacenti, condotte dai docenti della scuola secondaria di primo grado di Casteggio: «In questi giorni ho personalmente accertato il fatto che alcuni nostri ragazzi stanno già facendo uso, a partire dagli 11 anni, delle sigarette elettroniche monouso, usa e getta, cosiddette "puff"; oltre al fatto che all'interno della scuola è vietato tanto l'uso di sigarette tradizionali, quanto quello di sigarette elettroniche, preoccupa soprattutto l'emergere di un numero sempre maggiore di prodotti che inducono dipendenza - dei quali queste sigarette elettroniche sono solo un esempio - e la loro crescente diffusione nelle fasce giovani e giovanissime della popolazione. Mi rivolgo quindi a voi genitori per richiamare la vostra sensibilità e attenzione a quello che i ragazzi portano a scuola o a casa e che apparentemente può sembrare un dispositivo completamente innocuo: le puff assomigliano ad evidenziatori colorati, sono spesso aromatizzate con sfumature fruttate e ingannano facilmente perché, più che l'odore di fumo, viene percepito il profumo di una caramella».Lo stop al fenomenoL'istituto comprensivo di Casteggio è deciso a fermare il pericoloso fenomeno e ha già coinvolto i carabinieri: «La scuola ha intenzione di intervenire senza riserve nel contrasto a questa ennesima seduzione che condiziona psicologicamente i ragazzi e che rischia di trascinare qualcuno nella deriva dell'illecito: ricordiamo che le puff non possono essere utilizzate o acquistate sotto i 14 anni e alcune sono vietate anche a tutti i minorenni. Pertanto - precisa ancora la dirigente- chi fornisce questi strumenti ai ragazzi, per di più in cambio di denaro che i ragazzi sono costretti a procurarsi, compie un atto illecito di cui risponde personalmente. Mi sono pertanto rivolta alle forze dell'ordine per chiedere la massima collaborazione sia nella vigilanza esterna alla scuola, sia nell'azione di supporto alle attività educative e didattiche; sono inoltre previsti interventi dell'unità cinofila nella scuola per dissuadere e prevenire l'introduzione di qualsiasi sostanza illecita per la fascia d'età adolescenziale».--Alessio Alfretti