Adriatici e la sorella di Youns oggi di fronte in tribunale
Sandro Barberis / vogheraPer la prima volta dopo la morte di Youns El Boussettaoui, 39enne ucciso da un colpo di pistola la sera del 20 luglio 2021 in piazza Meardi a Voghera, oggi si troveranno di fronte in tribunale a Pavia Massimo Adriatici e i parenti della vittima: la sorella, il fratello e i genitori di Youns.Adriatici è accusato di eccesso colposo di legittima difesa per il colpo sparato dalla sua pistola con porto d'armi per difesa personale e che uccise Youns. Per Adriatici, ex poliziotto, poi avvocato e all'epoca dei fatti assessore comunale alla Sicurezza a Voghera in quota Lega, la procura ha chiesto il processo. Visto l'eco della vicenda ci sarà un dispositivo di sicurezza più elevato del solito in tribunale. l'udienza Oggi alle 9,45 si terrà l'udienza preliminare, di fronte al gup Pasquale Villani, in cui verrà valutata la posizione di Adriatici. L'udienza preliminare, come da normativa, avviene a porte chiuse: possono partecipare solo le parti in causa. Il 48enne ex assessore leghista comparirà difeso dai suoi legali Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga, le parti offese invece sono i parenti di Youns: i genitori che vivono nel Vercellese, la sorella Bahija e un fratello che vive in Svizzera. «Ho chiesto loro di esserci tutti per la prima udienza preliminare - spiega il legale della famiglia Marco Romagnoli, che assiste i parenti di Youns insieme alla collega Debora Piazza -. Vedranno la persona che ha sparato ed ucciso Youns». Gli avvocati della famiglia del 39enne marocchino hanno inviato un atto alla procura generale di Milano per chiedere lo spostamento della sede del processo. Ritenendo che Adriatici, in tribunale a Pavia, abbia troppe conoscenze, visto il suo ruolo di avvocato proprio del foro di Pavia ma anche quello di politico nella giunta di Voghera. «Ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta, oggi non potremo chiedere da normativa lo spostamento della sede», aggiunge l'avvocato Romagnoli. La difesa della vittima ribadirà la richiesta di cambiare l'imputazione: da eccesso colposo di legittima difesa a omicidio volontario. Di tutt'altro tono la linea difensiva di Adriatici, che appena dopo i fatti di piazza Meardi si era autosospeso e poi dimesso da assessore. La sua difesa ha già annunciato che punterà a chiedere un giudizio abbreviato, non escludendo neppure un dibattimento pubblico. «Escludiamo solo di patteggiare, abbiamo intenzione di difenderci nel merito», ha spiegato l'avvocato Gabriele Pipicelli, che difende Adriatici insieme alla collega Colette Gazzaniga.Gli avvocati di Adriatici, infatti, contestano anche l'accusa di eccesso colposo di legittima difesa, ritenendo di essere di fronte a una difesa legittima piena, «perché il nostro assistito si è difeso da una aggressione».--