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IL casoMichela Tamburrino / SanremoL'ufficialità delle grandi occasioni c'era tutta: Amministratore delegato in assetto da ricevimento, portavoce e lo staff della comunicazione Rai. Ai piedi dello scalone che porta alle slot machine e ai tavoli verdi del Casinò, ieri mattina si aspettava l'arrivo non già del presidente Volodymyr Zelensky, che come si è ripetuto allo sfinimento non arriva e neppure manda un suo video ma del suo ambasciatore, Yaroslav Melnyk con il quale sono intercorse trattative anche tese per portare a casa questo intervento più volte sul punto di saltare. Ad introdurlo alla stampa italiana è stato l'ad Carlo Fuortes che si è ascritto il merito di aver compiuto quasi un miracolo diplomatico, lo stesso che fino all'altro giorno aveva attribuito a se stesso, senza smentite interne, il direttore Prime Time Stefano Coletta. Comunque sia andata la faccenda, il diplomatico è stato così presentato dell'ad Fuortes: «In totale accordo tra Rai e ambasciata abbiamo organizzato l'intervento letto da Amadeus. Le ricostruzioni sono state tante come le polemiche che però, come mi dice il presidente della regione Toti, sono connaturate al Festival, qui si vive di straordinario interesse che si riverbera per il paese. Si è parlato di censure e condizionamenti sul testo, sono tutte ricostruzioni infondate, perciò, per ristabilire la verità dei fatti, ci spiegherà la natura del messaggio lo stesso ambasciatore che sarà anche nostro ospite nella serata finale».Yaroslav Melnyk si è detto felice che questo messaggio abbia raggiunto il Festival di Sanremo, «voce suprema sentita da tutta l'Italia. Musica, bellezza, talento, trova la sua ideale culla nella città dei fiori. Ed è proprio la maestà della musica a regalarci l'opportunità di essere ascoltati da milioni di italiani. Questa opportunità è un'occasione per ringraziare tutto il popolo italiano per il sostegno che abbiamo ricevuto fin dai primi giorni della guerra su vasta scala scatenata dalla Russia. Avete aperto le vostre porte, le vostre case, i vostri cuori. Apprezziamo questa vicinanza in questo momento tra i più duri della nostra storia. Un particolare apprezzamento lo rivolgiamo agli artisti italiani, la cultura non può stare fuori dell'intrattenimento leggero e al tempo stesso da tutti i temi che interessano la vita. Il Festival perciò si è fatto piattaforma per sollevare domande cruciali politiche, etiche, sociali. Abbiamo ascoltato Benigni, Ferragni, l'attivista iraniana Pegah Moshir. Apprezziamo il sostegno alla lotta, ai valori, ai diritti comuni. Abbiamo bisogno del vostro sostegno affinché torni la pace sul territorio europeo. Spero che il messaggio di questa sera sia ascoltato da tutti i cittadini italiani», ha concluso ieri mattina l'ambasciatore Melnyk. Dopo il ringraziamento ad Amadeus per aver «accettato di leggere il messaggio del nostro presidente», ha anche rivelato che, "ad arricchire l'intervento è stato organizzato un omaggio musicale del gruppo ucraino Antytjla», una band militare che si è già esibita con Ed Sheeran e Bono Vox. L'esibizione, come peraltro anche il discorso letto da Amadeus, andrà in onda oltre l'1 del mattino, dopo la lettura della "top five", dunque al termine della gara. Il gruppo musicale, impegnato nella propaganda di Kiev, apparve in tuta mimetica, elmetto e armi alla mano, in un video appello su TikTok ad Ed Sheeran in cui chiedevano di partecipare da remoto a un concerto di beneficenza per l'Ucraina, ma furono rifiutati perché troppo legati all'esercito. Così Sheeran decise di collaborare con loro a un remix della sua canzone "2step", donando i profitti a Music Saves UA, un progetto di raccolta fondi creato per fornire aiuti umanitari in Ucraina. Lo stesso Zelensky compare in uno nei video della band girato nel 2018.Così, dopo settimane di palleggiamenti, a fine Festival sembra che la polemica si sia spostata altrove anche se l'ambasciatore punta molto sul ritorno russo della lettera di Zelensky letta da Amadeus. Il festival è visibile in Russia su RaiPlay in diretta streaming aperta e gratuita in tutto il mondo. In Russia la diretta del festival è coperta dal segnale del satellite Hot Bird, in cui c'è anche la diretta di Rai1. Chiude definitivamente il tema, per oggi, la premier Meloni rispndendo a una domanda sulla possibilità che l'assenza di Zelensky all'Ariston, potrebbe aver "alienato" i rapporti con Kiev. La risposta è stata: «Innanzitutto i nostri rapporti non sono alienati, la questione mi pare secondaria sul piano della politica internazionale». Per poi concludere: «A noi questi temi appassionano più delle cose più serie, ma non penso che fuori dai confini nazionali il ruolo di Sanremo abbia lo stesso impatto che ha nel nostro dibattito interno». --© RIPRODUZIONE RISERVATA