Ex Carapelli e smog, contestata la rinuncia alla Valutazione ambientale "allargata"
Fabrizio Guerrini / VogheraDivisi dalla Vas, soffia aria di battaglia politica e legale: il destino urbanistico dell'area ex Carapelli riaccende le tensioni in Consiglio e, fuori, tra gli esercenti. Bocciata e contestata dalle minoranze la delibera di giunta che avvia l'iter per la rinuncia alla Valutazione ambientale strategica. Senza la Vas, tempi probabilmente più rapidi per il recupero a sfondo commerciale della grande area dismessa da oltre 32mila metri quadrati a ridosso del centro storico. Intanto il Comune ha ottenuto, tra le compensazioni, il progetto di fattibilità per l'ex caserma. Vantaggi e problemi. L'Ascom che ha raccolto le firme contro il progetto chiede un incontro urgente con l'amministrazione. C'è chi, intanto, ha già contatto professionisti in tema di valutazioni ambientali. Tutto questo fronte non usa mezze misure nelle valutazioni del caso.«Assolutamente no»«Così la giunta ha superato il limite - sbotta Pier Ezio Ghezzi di Alleanza Civica - Si prospetta la rinuncia alla Vas e di fatto si fa ripartire il progetto market nell'ex Carapelli. Voghera "cornuta e mazziata". La Vas si fa per valutare quando un progetto può mettere a rischio l'ambiente. Quindi alla giunta vanno bene le emissioni di anidride carbonica prodotte dal traffico in aumento, mentre si rischia di avere a un chilometro anche un biodigestore».Ghezzi a colpi d'accetta dialettica anche sulle compensazioni «Assurda poi una delle compensazioni: una ciclabile a fianco di un posteggio gigantesco che sputa anidride carbonica. Per non parlare dello scambio inaccettabile, per non dire altro, che prevede la progettazione gratuita per l'ex caserma. Quel progetto, una volta fatto, dovrebbe essere finanziato con i fondi del Pnrr che non arrivati neppure per il piano rifiuti di Asm. E, alla fine, avremmo una caserma sistemata in un centro storico fantasma con i negozi chiusi e strade deserte». Con queste premesse, il verdetto politico: «E questo è il progetto di rilancio della giunta per Voghera. Chi li ha votati rifletta. La battaglia continua». Battaglia, probabilmente sul piano tecnico-normativo. «Stiamo già contattando prodfessionisti e urbanisti - spiega Ilaria Balduzzi, capogruppo Pd - Questo cambio di rotta della giunta non ci convince. In sede di conferenza dei servizi contesteremo la scelta di rinuncia della Vas anche se si mette sul piatto il progetto, importante, del recupero dell'ex caserma. La rinuncia alla Vas solleva molte perplessità. Condividiamo i dubbi e le critiche degli altri gruppi». Anche il consigliere M5s Antonio Marfi conferma la linea critica già manifestata in passato quando aveva sollecitato un confronto con la città per discutere di una decisione che tocca il tessuto commerciale cittadino. Sugli ipotetici danni al tessuto stesso non ha dubbi Nicola Affronti, capogruppo Udc: «Questo può essere un colpo mortale per il commercio cittadino. Ce l'aspettavamo - sbotta -. Era chiaro che la giunta volesse far ripartire il progetto ex Carapelli. Il baratto a distanza proposto, ossia via all'iter in cambio soprattutto del progetto per l'ex caserma, ci pare pessimo. Voghera ha bisogno di posti di lavoro che non arrivino da nuovi centri commerciali rischiando di far perderne altri. A questo punto, visto come sono cambiate le cose, la giunta riconvochi i capigruppo insieme ai rappresentanti degli artigiani e dei commercianti».La petizione di Ascom e artigianiL'Ascom, con l'adesione degli artigiani, aveva consegnato alla giunta una petizione che contestava il progetto di recupero pere l'area ex Carapelli. «Il dissenso manifestato allora, resta - dice la presidente Cristina Palonta -. Questo insediamento commerciale non aiuta il nostro settore. Aspettiamo di essere convocati dall'amministrazione perché ci venga spiegato cosa sta accadendo, ma vogliamo anche conoscere quali investimenti verranno fatti per sostenere le attività commerciali nel centro e nel resto della città ». --