Senza Titolo
m. grazia piccalugaSerena (Davide Novarini) e Domenico Cavagna Cesare Bagini) hanno qualche annetto in più ma sono sempre in forma, la rossa Mafalda (Antonio Paravella) è diventata grande e sta per sposare il fidanzato storico Ercolino. Dopo due anni lontana dal palcoscenico la Compagnia dialettale pavese torna con una commedia musicale dal titolo Che quarantott.... Il debutto sabato 4 febbraio al teatro Volta di piazzale Salvo D'Acquisto a Pavia. In replica il 18 febbraio e il 4 marzo. Sempre alle 21. Quasi superfluo precisarlo, i biglietti, a 15 euro, stanno già andando a ruba (prevendita ogni martedì e venerdì dalle 16 alle 18 al circolo Grassi di via Amati, tel. 339.1398552). Che quarantott... è una commedia musicale in due anni di Cesare Bagini (in arte Domenico Cavagna), portata in scena dalla Compagnia dialettale insieme al corpo di ballo dell'Academy Pavia, con le coreografie di Marilina Piemontese e le scenografie di Roberto Valdata. Regia di Luca Baigueri.Questa volta la storica famiglia Cavagna è alle prese con la ricerca di un lavoro per la figlia Mafalda - spiega Doriana Calvi che impersona Rosetta Garbuglia ed è anche la voce fuori campo - . Si mettono a sfogliare La Provincia Pavese e trovano un annuncio del Comune di Pavia che mette a disposizione dei fondi per aprire uin'attività. Così pensavo di avviare una lavanderia in Borgo, per continuare la tradizione di lavandè. Peccato che la cugina Amelia abbia la stessa idea. Non è quindi difficile immaginare il parapiglia che scoppia proprio mentre don Venanzio, il parroco del Borgo, sta preparando la festa del Ticino. E' uno spettacolo divertente, ricco di battute, balletti e musiche. Dopo una lunga e sofferta assenza dalle scene a causa della pandemia ci riproponiamo al nostro fedele pubblico». L'omaggio a mino milaniGli attori non mancano di dedicare un ricordo riconoscente a Mino Milani che, tempo fa, proprio in occasione di una precedente rentrée della Compagnia, gli aveva dedicato una bella lettera. «Tornati, finalmente! Li stavamo aspettando da un sacco. Ci avrebbe ferito il rinunciare a sognare di vivere il mondo di Serena, di Domenico, di Mafalda e degli amici del cortile, quel mondo buono e fatto di cose semplici, che vorremmo fosse non vecchio ma sempre nuovo, non solo loro ma anche nostro, non immaginario ma reale». Il ritorno sulle scene sarà sabato 4 febbraio al teatro Cesare Volta, dedicato proprio a colui che nel 1959 contribuì a fondare la Compagnia teatrale dopo aver assistito a un primo acerbo spettacolo messo in scena da un gruppo di giovani che frequentavano l'oratorio di Santa Teresa, meglio conosciuto come l'oratorio dei Salesiani.Cesare Volta era da poco arrivato a Pavia dalla vicina Emilia e si era lasciato incantare dal nuovo dialetto. La sua idea è stata vincente: proporre a quel primo gruppetto di amici un progetto di spettacolo che racconti, in dialetto, le storie della città. In poco tempo riempie le sale, il successo cresce. E la Compagnia diventa stabile. Che quarantott... vede in scena gli attori ormai collaudati con una new entry: Paolo Fagioli nel ruolo di Don Venanzio. --