Il caso stazione Scade il contratto con le Ferrovie

MEDEIl contratto di comodato d'uso fra Comune e Rete ferroviaria italiana per la gestione della stazione scadrà quest'anno. Ora il Comune «valuterà la scelta più adeguata all'esigenza della comunità e compatibile con le risorse finanziarie», come ha riassunto in consiglio comunale la capogruppo di maggioranza Martina Fasani in risposta a una mozione presentata da Simone Annibale Ferraris, presidente del consiglio comunale.La situazione attualeIl sindaco Giorgio Guardamagna ha riassunto la situazione. «Il piano terra dell'immobile - ha detto - è stato ristrutturato ed è stata stipulata una convenzione con la Pro Loco per l'utilizzo. Intendimento del Comune è di provvedere al rifacimento del tetto e alla ristrutturazione del piano superiore, ma il vero impedimento è economico in quanto il costo sarebbe elevato. Occorre inoltre valutare la possibilità di accedere ai finanziamenti dei bandi Pnrr. Ricordo che l'immobile non è di proprietà dell'amministrazione comunale: pertanto, occorre capire se sia conveniente, possibile e utile al Comune mantenere questa struttura. Nel 2003 Rfi propose al Comune la convenzione in quanto l'alternativa era l'abbattimento della stazione stessa». Insomma, ci sono da pesare costi e utilità. La replica«Ritengo necessario spendere risorse per il ripristino dei fabbricati da risanare - ha replicato Simone Annibale Ferraris - È evidente lo stato indecoroso della stazione e permane il problema principale per i pendolari, che non hanno alcun tipo di servizio». --Umberto De Agostino