Cuore e tenacia, la Riso Scotti scopre di non temere nessuno
PAVIALa sofferta ma bella vittoria della Riso Scotti sulla Libertas Livorno, nella bolgia del PalaRavizza ribollente di tifo, aiuta anche Vigevano, prima in classifica che stacca di 2 punti i labronici e precede anche la Pielle Livorno, grazie al successo nello scontro diretto. Pavia è a quota 18 in classifica, insieme a Sangiorgese e Omegna, ma virtualmente settima, a 4 lunghezze dalla zona play off. Proprio la differenza canestri andrà tenuta d'occhio d'ora in poi, perché in un campionato così equilibrato rischia di avere una importanza fondamentale per definire i piazzamenti e le griglie a fine stagione.La "garra" di GiampieriL'impresa con la Libertas, che in tutto il girone d'andata aveva perso solo tre partite conferma le caratteristiche della Scotti: la tenacia e la voglia di lottare sempre e su ogni pallone, l'unità di un gruppo che ormai ha definito le gerarchie e ha cuore di crederci per 40' filati. A tutto questo vanno aggiunti la condizione fisica che sorregge la volontà e il ritorno di Potì, che sta recuperando dopo essere stato fuori tutta l'andata. «Noi mettiamo in campo tutta la nostra garra - sottolinea Fabio Giampieri, che con le sue tre triple ha dato una grossa spinta verso la vittoria, anche se la "bomba" decisiva l'ha piazzata Galllizzi a una manciata di secondi dalla sirena - dobbiamo continuare a crederci, senza mai abbassare la guardia altrimenti scade la qualità del nostro gioco. Siamo tanti protagonisti diversi e non sappiamo mai quando sarà il tuo momento, dobbiamo farci trovare pronti, senza mollare un centimetro». La Riso Scotti ha concesso a Livorno solo 63 punti, di cui 7 nell'ultimo quarto, alzando un muro ogni minuto che passava fino a quei 5' in cui era invalicabile. «Nel secondo tempo abbiamo fatto qualche aggiustamento difensivo e li abbiamo messi in difficoltà - spiega Giampieri - non abbiamo paura di affrontare nessuno, che si chiami Fantoni o Fratto. Da ogni buona difesa nasce un attacco altrettanto buono. Quella con Livorno è stata una partita fisica, sporca e cattiva, per vincerla ci siamo messi sul loro piano». Pavia ha vinto con Abega in panchina (spalla destra fasciata) e Potì lontano da una buona condizione fisica. «La nostra forza è il gruppo - dice Giampieri - negli allenamenti il ritmo è sempre altissimo, mettiamo quantità elevate di fisicità e aggressività nel nostro lavoro, oltre alla parte tecnica».Sugli spalti tanti tifosi, molti giovanissimi studenti del Taramelli-Foscolo che nel momento topico hanno letteralmente spinto avanti la Scotti. «Il fattore campo è fondamentale - chiude la guardia pavese - già dalla prima partita avevo sentito entusiasmo ed attaccamento alla squadra». --Maurizio Scorbati