La Voghe è ripartita tridente e difesa di nuovo blindata per scacciare le ombre
VOGHERA Dopo il pareggio, con tanti rimpianti, di Muggiò, la capolista Vogherese si è rimessa in moto, vincendo (0-2) con disinvoltura sul campo del Castello Cantù, grazie ai sigilli di Bahirov e Franchini, entrambi a segno tra il 35' e il 45' del primo tempo. Il tecnico rossonero Massimo Giacomotti elogia lo spirito della squadra, nella trasferta sul campo sintetico di Cantù: «Era importante ripartire subito, dopo la vittoria che ci era sfuggita a Muggiò, anche per demeriti nostri. Abbiamo interpretato la gara con la mentalità giusta, sono contento anche per il fatto che siamo a tornati a non subire gol, dopo cinque partite in cui non accadeva. Abbiamo fatto tesoro di quello che era successo a Muggiò, tenendo sempre alta l'attenzione e la concentrazione. Sinceramente, l'altra sera, ho rivisto la solidità che ci ha sempre caratterizzato e che nelle ultime gare, avevamo un po' smarrito. Il merito non è solo dei difensori, ma va condiviso con l'intera squadra». Il timoniere della Voghe torna sulla vigilia piuttosto movimentata, con la decisione di anticipare la gara di Cantù al sabato sera, comunicata soltanto 24 ore prima del match, per questioni di ordine pubblico: «Quello che ci ha un po' destabilizzato è la tempistica di questa decisione. L'abbiamo saputo al venerdi, e questa variazione improvvisa ha causato tutta una serie di problematiche organizzative non semplici da gestire. Se dovesse verificarsi di nuovo in futuro una situazione come questa, auspichiamo che tutto venga deciso con qualche giorno d'anticipo, anche perchè i calendari delle partite sono stati varati da parecchi mesi».Un' impronta più spregiudicataTornando alle questioni più prettamente di campo, mister Giacomotti ha dato un'impronta ancora più offensiva alla sua Voghe, che si è presentata a Cantù con le tre bocche da fuoco, Bahirov, Franchini e Romano, tutti insieme sin dal via per la prima volta in questa stagione: «Ho avuto questa intuizione dopo la partita di Muggiò della scorsa settimana. Mi si è accesa la lampadina, e ho optato per questa soluzione. Sono tre attaccanti con caratteristiche differenti e possono coesistere, a patto che ognuno di loro si metta al servizio della squadra. Parlando con loro, avevo messo l'accento sulla disponibilità al sacrificio di tutti, e sul campo hanno risposto molto bene, lavorando tanto in fase di non possesso. Poi in attacco hanno dimostrato tutte le loro grandi qualità, come si è visto nel primo gol, nato proprio da un'azione costruita e finalizzata dal tridente. Non escludo di poter riproporre questa formula offensiva anche nelle prossime partite, l'atteggiamento che ho visto a Cantù mi è piaciuto molto». Gli apprezzamenti di Giacomotti, si estendono a tutto il gruppo, per come ha saputo superare una gara-trappola, anche per la questione dell'anticipo deciso all'ultimo minuto : «Ancora una volta, questa Voghe ha dato prova di avere dei valori morali fortissimi. Ci siamo adattati in fretta a questa novità dell'anticipo, che ha stravolto la nostra preparazione alla partita, anche a livello logistico e organizzativo. Voglio quindi fare un plauso a tutti, soprattutto a quelli che non partono titolari, ma si allenano sempre al cento per cento ed entrano in campo con tanta voglia e fame. Ho sempre pensato che la forza di una squadra va ricercata in quelli che entrano dalla panchina, e in questo senso, ci tengo a sottolineare l'ingresso di Landillo l'altra sera a Cantù. In 5', ha messo in campo intensità, determinazione e qualità, questo è lo spirito che voglio da tutti e che deve sempre accompagnarci». --ALESSANDRO QUAGLINI