La consulta contro la superstrada «Dannosa, è già stata bocciata»

La polemicaVIGEVANOSi riaccende lo scontro a Vigevano sul collegamento stradale che deve unire il nuovo ponte di Vigevano con l'area milanese (quella che viene chiamata, in modo però improprio, "superstrada"). Ad allargare il fronte dei contrari è la consulta delle associazioni per la difesa dell'ambiente del Comune di Vigevano. L'analisi preliminare che il presidente Massimo Gallina ha presentato è negativa: «La superstrada danneggia l'area dell'Ovest Milano confinante con Vigevano, ma anche parte dell'ambito del Parco del Ticino, quindi anche il comune di cui è parte la consulta ambientale». Gallina riconosce l'importanza dell'obiettivo finale, cioè collegare meglio la Lomellina con il Milanese, ma solleva dubbi sulla riproposizione di un progetto uguale a se stesso da parecchio tempo, parlando di una «insistenza» che alla fine blocca l'obiettivo perché il progetto è stato bocciato, sia dal tribunale amministrativo sia dal Ministero dell'ambiente, e ha tempi lunghi e costi elevati. Infine un'ultima stoccata al commissario straordinario dell'opera Eutimio Muccilli, che è anche un dirigente di Anas. Secondo Gallina, un eventuale conflitto di interessi del commissario «potrebbe essere tema di giudizio della magistratura e portare indietro la pratica».In realtà, tutti i commissari straordinari delle opere sono direttamente impegnati nella realizzazione dei progetti. La consulta ambientale ha inviato in via preliminare alcune osservazioni all'Anas, che si sta occupando degli espropri. La consulta chiede l'accesso agli atti, il che fa presagire un eventuale ulteriore ricorso al Tar.Tra gli appunti mossi c'è anche quello procedurale: «Il tempo accordato per la presentazione delle osservazioni, a ridosso delle festività di fine d'anno, impedisce di poter acquisire e esaminare la documentazione per la formulazione di osservazioni pertinenti, rendendo sostanzialmente vano il termine assegnato per le osservazioni».Massimo Gallina chiede più tempo per poter esaminare gli atti e procedere all'invio delle osservazioni, come ente interessato dal danno ambientale che potrebbe realizzarsi. Soprattutto il progetto attuale non tiene conto della tratta B, quella che dovrebbe portare da Albairate a Baggio velocemente. «Il progetto, senza la tratta per Milano, risulta peggiorativo in quanto determinerà un aumento dei volumi di traffico senza risolvere i nodi critici legati agli spostamenti tra Abbiategrasso e Milano. Così peggioreranno il traffico nelle ore di punta e l'inquinamento». --O.D.