Senza Titolo

Il governo si prepara a congelare, fino al 30 aprile, la stangata da 2,2 miliardi a carico delle imprese produttrici di dispositivi medici. Materiali indispensabili a far funzionare la sanità e che secondo i produttori, ma anche l'associazione dei chirurghi ospedalieri Acoi, finirebbero per scarseggiare applicando il cosiddetto "pay back", il meccanismo che costringe le imprese a ripianare il 50% degli sforamenti di spesa rispetto a un budget, che medici e produttori giudicano sottostimato. «In Cdm - spiega la deputata di FdI Ylenja Lucaselli- dovrebbe essere approvata la sospensione del pagamento, in attesa il nuovo documento di economia e finanza, indichi se ci sono risorse per attenuare l'impatto del pay back sulle imprese, altrimenti c'è il rischio di dover fare i conti un deficit di forniture negli ospedali». Pa.Ru --© RIPRODUZIONE RISERVATA