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Domenico Agasso INVIATO A CITTÀ DEL VATICANO«Non è morto un Papa, ma uno che è stato Papa. Dunque sarà un funerale preparato sul filo dell'equilibrismo liturgico, non esattamente quello per un Pontefice ma che ricalcherà quello di un Pontefice». A cominciare dal luogo della cerimonia: piazza San Pietro, e non dentro la basilica. Un alto prelato vaticano spiega così la complessa architettura delle esequie di Benedetto XVI, che si terranno domani alle 9,30. Per sua stessa volontà saranno «nel segno della semplicità», quindi «solenni ma sobri». Il rito sarà presieduto da Papa Francesco e celebrato dal decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re. Il feretro con la salma lascerà la basilica alle 8,50, dopo tre giorni di esposizione al pubblico (135 mila persone fino a ieri), per raggiungere il sagrato e consentire ai fedeli di recitare il rosario. E poi ci sarà la messa.L'inedita cerimonia seguirà un protocollo particolare, allo scopo di assicurare gli onori che si devono a un ex Pontefice, ma con qualche limatura dei passaggi dedicati a un Papa regnante. Il portavoce della Santa Sede, Matteo Bruni, precisa che la cerimonia sarà «grossomodo simile a quella per un sommo Pontefice ma rimodulata su una tipologia e una situazione diversa. La base è quella, con alcuni elementi originali che danno al rito una sua originalità», e che evoca la circostanza straordinaria di un Papa che guida la cerimonia funebre di un altro Papa. Le parti mancanti «sono quelle più attinenti al Pontefice regnante, come le suppliche finali, la supplica della diocesi di Roma e delle Chiese orientali che sono molto specifiche del papa "attivo"».Il feretro sarà poi portato nelle grotte vaticane, dove sarà tumulato, durante una cerimonia privata, dentro la nicchia che prima era appartenuta a San Giovanni XXIII e san Giovanni Paolo II. Nell'addio al «pellegrinaggio in questa terra» Joseph Ratzinger porterà con sé nella bara - sarà in cipresso, verrà poi messa in una di zinco, quindi in una cassa di legno - i «ricordi» del suo Pontificato, dalle monete coniate durante i suoi otto anni al soglio di Pietro, ai pallii, i paramenti liturgici che hanno accompagnato il suo percorso ecclesiale. Dentro il feretro sarà collocato un cilindro metallico contenente il «rogito», testo che ripercorre le tappe principali del papato.«Un'altra differenza - illustra un cardinale - l'abbiamo notata in questi giorni: la salma è esposta senza alcuni segni papali. Non aveva a fianco la ferula e il pallio. Però poi nella cassa saranno messi. La bara diventerà la bara di un Papa. Si andrà a pregare non sulla tomba del Papa emerito, ma di Papa Benedetto XVI».Sono attese decine di migliaia di fedeli, oltre a rappresentanti dei governi e delle confessioni religiose di tutto il mondo. Le uniche due delegazioni istituzionali ufficiali saranno quelle di Italia - il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni - e Germania, con il presidente Frank-Walter Steinmeier, il cancelliere Olaf Scholz e il governatore della Baviera Markus Söder.Le partecipazioni di altri capi di Stato o di governo «saranno a titolo privato», precisa la Santa Sede. Sono previste al momento, tra le altre, le presenze sovraniste del presidente della Polonia Andrzej Duda, della presidente dell'Ungheria Katalin Novak con il premier Viktor Orban.Il Vaticano non dichiara giornata di lutto, «sempre perché non è deceduto il Pontefice»: ma i dipendenti potranno prendere parte alle esequie, basterà solo avvisare i superiori. «Ovviamente devono essere garantiti i servizi essenziali, come sarebbe anche se ci fosse il lutto».A chi lamenta una presunta volontà di ridimensionare l'avvenimento da parte della stessa Santa Sede, vari presuli rispondono che «l'esposizione della salma per tre giorni, i funerali in Piazza e non in Basilica, una cerimonia che, tranne alcuni particolari, è da Papa, sono testimonianze indiscutibili di grande considerazione. Non c'è stato un tentativo di ridimensionare la figura di Ratzinger, né l'evento. Più di così è solo se muore il papa».--© RIPRODUZIONE RISERVATA