Il Brasile in fila per Pelè Infantino (Fifa): uno stadio col suo nome in ogni Paese
SANTOS (brasile)Pelé Eterno. Non poteva che essere così, il popolo che tanto lo amava ha tributato ieri a Santos l'ultimo saluto al suo Re, nello stadio dove il Mito nacque, il Vila Belmiro casa della squadra di una città del litorale paulista che il miglior calciatore della storia ha fatto conoscere al mondo. Sotto il sole dell'estate brasiliana, con un temperatura che ha oscillato fra i 29 e i 32 gradi, decine di migliaia di persone, non solo di Santos, ma arrivate anche da altre città, hanno dato vita a una fila chilometrica per entrare dagli ingressi dello stadio riservati alla gente comune. C'è chi si è accampato dalla sera prima pur di essere sicuro di entrare, con la maglia della Seleçao o del Santos. È stata un'ondata di grande emozione collettiva quella che ha investito il Brasile, e se n'è fatto partecipe anche il presidente della Fifa Gianni Infantino, uno dei primi Vip (ha preceduto di poco il presidente turco Recep Tayyip Erdogan) ad arrivare alla veglia funebre sul campo del Santos, dove la bara con la salma di Pelé era stata portata dagli addetti e dal figlio Edinho, che ora allena in Serie B il Londrina, e da Zé Roberto. Infantino ha lanciato una proposta suggestiva: «Chiederemo che tutti i Paesi del mondo abbiano uno stadio intitolato a Pelé». Intanto, sui campi di tutte le federazioni nazionali affiliate a quella mondiale viene e verrà osservato un minuto di silenzio. Pelé è Eterno, com'è scritto anche sulle magliette che gli ambulanti vendono nei pressi dell'impianto e Santos, a Capodanno, ha ricordato il suo Rei con una speciale iniziativa: niente fuochi d'artificio, ma 80 droni, volando sulla Praia do Gonzaga, hanno disegnato varie figure nel cielo per ricordare la traiettoria del numero 10. --