Pre e post scuola, le iscrizioni solo online con indirizzo «Pec»
Il casoVIGEVANO Pre e post scuola: riaperte le iscrizioni, ma i posti sono limitati. Da lunedì 9 gennaio e fino a martedì 31 gennaio sarà possibile presentare, sempre e solo via posta elettronica certificata (pec) la domanda di iscrizione al servizio per le sole strutture in cui ci sono posti disponibili. Per quanto riguarda il pre scuola i posti totali sono 42, di cui 5 alla Marazzani, 4 alla Vidari, 6 al Regina Margherita, 7 alla Ricci, 6 all'Anna Botto, 5 alla Ramella, 4 all'Ada Negri e 5 alla De Amicis, mentre per il post scuola i posti sono solo 29, di cui 2 alla Marazzani, 1 alla Vidari, 7 al Regina Margherita, 11 alla Ricci, 9 all'Anna Botto, 3 alla Ramella, 1 all'Ada Negri e 5 alla De Amicis. «Sono una mamma cittadina di Vigevano - scrive una lettrice - alle prese con il Comune per iscrivere la bambina al post scuola della 1° elementare. A giugno non avevamo necessità ora sì e mi dicono che non ci siano posti. Così ho scritto una raccomandata al Comune e aspetto risposte in quanto penso che dovrò cambiare scuola pur di far frequentare il post scuola». Poi c'è il discorso pec. «Io non ce l'ho - continua la mamma - perché sarebbe un inutile servizio a pagamento che userei solo per questa occasione. Mi appoggerò a quella di mio cognato, ma chi non può, come fa? In altri Comuni ci sono più finestre di iscrizioni, non è necessaria la pec e in più negli uffici del Comune si può andare solo previo appuntamento preso con largo anticipo. Non è una città a misura di famiglia». Il discorso, però, è un po' più articolato. «Il servizio di pre e post scuola - spiega l'assessore Brunella Avalle - viene affidato dal Comune alle cooperative che, di anno in anno, vincono il bando. I posti disponibili sono limitati in quanto sono le scuole stesse che ci mettono a disposizione uno spazio dedicato, e di solito è un'aula, quindi non più di 30 posti per scuola. Effettivamente tra pre e post scuola sono molte di più le iscrizioni al post, perché non tutti iniziano a lavorare prima delle 8, mentre di solito tutti stanno ancora lavorando tra le 16 e le 17. Le iscrizioni si aprono a giugno, ed è difficile che vengano accolte tutte le richieste presentate. Quest'anno abbiamo aperto una seconda finestra a novembre in via eccezionale, ma solo perché si erano liberati dei posti e lo stesso abbiamo fatto adesso». Probabilmente il sistema è studiato su vecchi modelli: oggi una famiglia può cambiare orari e giorni di lavoro da un mese con l'altro, così come può perdere, o trovare, un lavoro nello stesso lasso di tempo, passando da 1 a 2 genitori "lavorativi", requisito necessario per accedere al servizio. --Selvaggia Bovani