«C'è la tessera, non il sistema» Il dibattito sulla raccolta rifiuti
VogheraIl caso dei cassonetti con la tessera terrà banco in uno dei problemi consigli comunali in relazione ai problemi della raccolta dei rifiuti e dei problemi legati alle basse percentuali dell'indifferenziata. Sono 800 quelli acquistati cinque anni fa dall'allora amministrazione Barbieri (pagati in totale 3,2 milioni e non 32 come è stato riportato ieri per un errore di trascrizione dai dati corretti riferiti dal consigliere Pier Ezio Ghezzi). Sono arrivate, intanto, altre segnalazioni di cittadini circa il cattivo funzionamento di alcuni di essi. Segnalasti anche cassonetti che sono stati, nel frattempo forzati da chi non ha la tessera. Troppi utenti ne sarebbero sprovvisti e anche su questo fronte non mancherà il confronto politico sulla base del dossier elaborato dal tavolo di lavoro voluto dal Pd e che vede coinvolti i gruppi di minoranza di M5s e di Alleanza Civica oltre a Legambiente.«La domanda che ci si pone - insiste Ghezzi - è perché non si è ancora arrivati alla tariffazione puntuale dei rifiuti. Sono stati spesi 3,2 milioni. Una cifra, considerevole visto che si sono pagati 4mila euro per ognuno degli 800 cassonetti. L'obiettivo era quello di riuscire a mettere in relazione il quantitativo di rifiuti regolarmente smaltiti con quanto dovuto dai cittadini per il servizio di raccolta. I cassonetti con la tessera dovevano servire a questo. Ma il sistema della tariffazione puntuale non è ancora stato avviato». Su questo punto insiste anche Patrizio Dolcini referente di Legambiente per Voghera-Oltrepo. «Il sistema non va - ribadisce - si deve passare al porta a porta utile in particolare per lo smaltimento dell'umido». --F.G.