Sala e Iozzi in pole per un posto in Regione L'incognita è Galiani
VIGEVANO La battaglia per le candidature alle elezioni regionali è appena partita, ma non necessariamente a Vigevano tutto si ridurrà a uno scontro tra il consigliere Paolo Iozzi e Andrea Sala. Sono il consigliere comunale di Fratelli d'Italia e l'assessore ed ex sindaco leghista, a quanto pare, i nomi più importanti fra quelli che sognano un posto in Regione alle elezioni del 12 e 13 febbraio dell'anno prossimo. Tra gli outsider ci sono Emanuele Corsico Piccolini, consigliere comunale del Pd, che però non è completamente convinto di candidarsi dopo il buon risultato personale alle politiche di fine settembre, e Antonello Galiani, ex vicesindaco eletto nel 2020 con Forza Italia. Quest'ultimo non intende essere della partita per Forza Italia, che in un comunicato lo ha già in qualche modo "scomunicato", ma potrebbe guardare sia ad altri partiti, come Azione o Fratelli d'Italia, sia ad altri collegi lombardi: non Pavia ma in provincia di Milano. Se ne saprà di più nelle prossime settimane. La provincia di Pavia elegge quattro consiglieri e ogni lista deve presentare due donne e due uomini. Di solito prevale un nominativo per le tre zone (Oltrepo, Pavese e Lomellina), mentre sul quarto consigliere c'è più libertà.Un altro dei nodi da sciogliere è quanti voti servono per diventare consigliere regionale: applicando i voti della Camera alle elezioni di febbraio, per esempio, si otterrebbero due consiglieri sicuri per Fdi e uno per il Pd. Il quarto nome uscirebbe da una competizione ristretta a Movimento cinque stelle, Lega e chi prevarrà tra Azione e Forza Italia.Gli spazi di manovra sono limitati, ma non va dimenticato che poi andrà costituita la giunta lombarda e qualche posto si libererà. Tutti i papabiliNon è un mistero che Andrea Sala punti ad arrivare secondo nelle preferenze dietro l'assessore regionale Elena Lucchini, sperando che per lei si riaprano le porte della giunta. La candidatura di Sala e Lucchini sarebbe nata già ai tempi delle elezioni provinciali, frutto di un accordo per portare Giovanni Palli alla presidenza dell'ente di piazza Italia.I 5 Stelle, probabilmente, non avranno un candidato vigevanese ma punteranno alla riconferma di Simone Verni: in ogni caso le candidature online non ci sono ancora. Più abbondanza per Fratelli d'Italia: detto di Paolo Iozzi, si fanno i nomi dell'ex consigliere Andrea Di Pietro e degli ex sindaci Elena Nai (Gambolò) e Ubaldo Zerbinati (Pieve Albignola).Resta da capire se Vigevano avrà un candidato diverso dalla Lomellina. Anche il Pd non sembra per ora in grado di offrire certezze: Corsico Piccolini aspetta il congresso provinciale e potrebbe anche decidere di non candidarsi. In tal caso toccherebbe a una donna lomellina rappresentare il territorio. Per Lombardia Migliore, emanazione di Letizia Moratti, in zona c'è già Matteo Grossi, sindaco di Sant'Angelo, che è destinato a raccogliere molte preferenze in zona. --Oliviero Dellerba