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il personaggioAntonio BarillàINVIATO A DOHAHajime Moriya un mago delle sostituzioni, ha costruito così le vittorie su Germania e Spagna: decisivo, in particolare, Doan, attaccante del Friburgo, che ha avviato entrambe le rimonte, contro i tedeschi 7' dopo l'ingresso in campo e contro la Roja addirittura tre. Mai il Giappone aveva battuto una nazionale vincitrice della Coppa del Mondo, adesso c'è riuscito due volte in pochi giorni, ha chiuso il girone in vetta e conquistato gli ottavi. «Ma non vogliamo fermarci - dice il ct - puntiamo ai quarti mai raggiunti nella storia». Li contenderà alla Croazia, argento nell'ultima edizione, confidando nelle qualità del gruppo e nell'autostima moltiplicata. Moriyasu sa osare fino ad eccedere - contro la Germania ha chiuso con sei attaccanti - però la filosofia di base è attendista: lascia lo sviluppo all'avversario e appena può azzanna, coltiva concretezza e cinismo, contro Flick ha racimolato il 26% di possesso e contro Luis Enrique s'è fermato a 17. Il segreto ha tinte bianconere, lo ha rivelato dopo il primo successo: «Negli ultimi due anni ho seguito molto la Juventus: in questo sono maestri». L'unica volta che ha deviato ha chiuso a testa bassa contro Costa Rica. Allegri non è l'unico riferimento di un ct che non ha mai lavorato in Europa, ma si è sempre ispirato a tecnici europei, fin da quando l'olandese Hans Ooft lo volle in nazionale come mediano davanti alla difesa e fin dai primi passi al Sanfrecce Hiroshima nello staff del serbo Mihailo Petrovic. Ha ringraziato il primo ministro Kishida che s'è pubblicamente congratulato e i semplici tifosi dei Samurai Blues, ha parlato con orgoglio del Giappone negli ottavi dei cinque continenti e ha iniziato già a studiare il match con la Croazia. Ha ripassato un ricordo brutto che oggi brucia meno: era il 1993 e proprio a Doha, contro l'Iraq, il Giappone in cui allora giocava vide sfumare all'ultimo minuto la sua prima qualificazione a un Mondiale. La città ora sovrappone un ricordo dolce e anche con la Spagna il passato trova pace: da ct, alle Olimpiadi di Tokyo, s'era arreso in semifinale al 115' ad Asensio. --© RIPRODUZIONE RISERVATA