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SAN CIPRIANO PO Una vita passata tra le corsie dei reparti e, poi, dopo la pensione, ad aiutare le persone a domicilio per una puntura o una flebo. È scomparso mercoledì, a causa di una malattia incurabile, Fernando Paravella, 76 anni, storico e conosciutissimo infermiere all'ospedale di Stradella. Dopo la scuola professionale, aveva seguito a Parigi il professor Capelli per alcuni corsi di specializzazione, poi era tornato in Oltrepo, iniziando la sua carriera di infermiere all'ospedale Sola Forni Gazzaniga di Stradella nei reparti di Medicina e Chirurgia. «Negli anni ha lavorato a fianco di tanti professori, Vassallo, Rovati, Borin, Iollo; per lui fare l'infermiere è sempre stata una passione e non un lavoro» racconta il figlio Marco, ex sindaco di San Cipriano Po. Dopo la nascita dell'ospedale unificato di Broni-Stradella, Paravella è andato in pensione, ma senza rinunciare al suo essere infermiere: «Era sempre disponibile per chi gli chiedeva aiuto per fare una puntura o mettere una flebo, da San Cipriano a Broni e Stradella, ma anche nei paesi vicini - aggiunge il figlio -. Lo ha fatto fino a quando la salute glielo ha concesso. Con lui se ne va un pezzo della storia di San Cipriano, ma anche di questa parte di Oltrepo». Negli anni Paravella si è dedicato anche all'altra grande passione, gli Alpini, diventando uno dei membri più attivi del gruppo di Stradella, che in questi giorni ha portato alla famiglia il suo cordoglio. Oltre a Marco, il 76enne lascia l'altra figlia Ilaria, i nipoti Alberto, Riccardo, Amelia e Giulia, la sorella Rosangela. I funerali sono stati celebrati ieri alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Cipriano. --O.M.