Rifiuti stipati alla Eredi Bertè l'ordine di bonifica arriva ora
Sandro Barberis / mortaraIl Comune di Mortara ha ordinato la rimozione immediata dei rifiuti ancora accastatati all'interno del perimetro della ex Eredi Bertè di via Fermi. Sono 17mila metri cubi di vario genere (soprattutto copertoni e inerti) andati a fuoco per un incendio, ritenuto doloso, scoppiato il 6 settembre 2017. Incendio, con diossina sprigionata nell'aria, che aveva spaventato tutta la Lomellina. l'ordinanzaPer la prima volta dall'incendio il municipio di Mortara, dove a giugno di quest'anno è cambiata l'amministrazione, ha varato un'ordinanza per chiedere la bonifica dell'area.Atto che è rivolto all'ex titolare Vincenzo Bertè e al curatore fallimentare della Eredi Bertè, il commercialista di Vigevano Gino Mario Socci. «Un primo passo formale che andava fatto per arrivare poi alla rimozione dei rifiuti dall'area di via Fermi - spiega il sindaco Ettore Gerosa -. Sappiamo che difficilmente l'ordinanza verrà rispettata, però andava fatto questo passo per iniziare a risolvere la situazione».Nell'ordinanza viene specificato che, secondo il sindaco, la situazione dell'area Eredi Bertè «è pericolosa per l'incolumità pubblica e potrebbe peggiorare con il passare del tempo».Da qui la richiesta di «rimozione immediata dei rifiuti, previa presentazione di un piano di bonifica, con una fideussione del 30% dell'importo del cantiere destinata al Comune di Mortara». Se l'ordinanza non verrà rispettata il Comune, viene specificato nell'atto, «procederà d'ufficio rivalendosi dei costi sostenuti». continuano i processi Intanto sul fronte penale continuano i processi. Proprio l'altro ieri si è riaperto il processo per incendio colposo (quindi l'accusa meno grave) a carico dell'ex titolare Vincenzo Bertè, 55 anni difeso dall'avvocato Perla Sciretti di Milano. È cambiato il giudice monocratico, così sono stati riaperti i termini per richieste istruttorie integrative. In questo procedimento sono parte civile il Comune di Mortara (avvocato Anna Ghigna) e l'associazione ambientalista Futuro Sostenibile in Lomellina (avvocato Loriana Zanuttigh). C'è in corso, sempre a Pavia, un altro processo penale per l'accusa più grave di incendio doloso da cui Bertè è uscito per una questione procedurale. Nel secondo processo restano comunque imputati Carlo Andrea Biani e Vincenzo Ascrizzi. --