La siccità e i danni alle colture La riflessione di Confagricoltura

l'eventopaviaNei mesi scorsi la sola Lombardia ha perso 23mila ettari a risaia: una catastrofe che il mondo agricolo vuole scongiurare in vista della prossima stagione agraria. A questo proposito Confagricoltura Pavia venerdì organizzerà un convegno tecnico-scientifico con lo scopo di analizzare gli effetti della siccità e proporre soluzioni per prevenire e mitigare gli impatti. «La nostra organizzazione agricola - dice Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia - è al fianco degli associati, delle istituzioni e delle varie realtà operative per supportare ogni iniziativa di buon utilizzo dell'acqua. Dopo i pesantissimi danni degli ultimi mesi, servono davvero un cambio nell'idea di gestione della risorsa irrigua e una regia coordinata». Anche a Pavia e in Lomellina, primi in Europa per ettari a risaia, le competenze dell'acqua per l'irrigazione si dividono in una cinquantina di rivoli: si va dal ministero dell'Agricoltura, che finanzia il piano invasi o i miglioramenti delle reti irrigue, a quello delle Infrastrutture, che si occupa della gestione dei grandi serbatoi idroelettrici, e dell'Ambiente, che si occupa di deflusso minimo vitale. I principali attori sono i consorzi irrigui: in provincia di Pavia sono Est Sesia ed Est Ticino Villoresi. Il convegno "Siccità 2022: genesi, danni e proposte" inizierà alle 9.30 nell'aula magna dell'Università: i lavori saranno introdotti da Marta Sempio, presidente di Confagricoltura Pavia e imprenditrice agricola a Valeggio, e poi moderati da Andrea Filippi, direttore della "Provincia pavese". A seguire, gli interventi di Claudia Meisina e Graziano Rossi per l'Università di Pavia, e di Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia. Poi la tavola rotonda con Alessandro Bratti, segretario generale dell'Autorità di bacino per il Po, Alessandro Folli, presidente del consorzio Est Ticino Villoresi, Camillo Colli, presidente del consorzio Est Sesia, Nicola Brizzo, direttore di produzione della società Iren di Torino, e Roberta Baldiraghi, responsabile per le risorse idriche della Provincia. Conclusioni affidate a Matteo Lasagna, vice presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, e Gian Marco Centinaio, vice presidente del Senato. -- Umberto De Agostino