Contributo affitti La domanda entro il 16 dicembre

Sandro Barberis / vogheraGinecologa e ostetrica non hanno avuto responsabilità nella morte di un bambino in sala parto, nel giugno 2018. Così ieri entrambe assolte con formula piena perché «il fatto non sussiste». Finisce così in primo grado la vicenda che ha visto finire alla sbarra la ginecologa Claudia Vercesi, 47 anni, e l'ostetrica Daniela Talpo, 59 anni. Entrambe erano in servizio all'ospedale di Voghera. Vercesi era difesa dall'avvocato Giuseppe Roccioletti di Pavia, mentre Talpo dall'avvocato Gianfranco Ercolani di Voghera. no alla richiesta della procuraLa procura, sostituto procuratore Diletta Balduzzi, aveva chiesto 8 mesi di condanna ciascuna per ciascuna delle due sanitarie. Le due dipendenti dell'ospedale di Voghera sono a giudizio per responsabilità colposa in ambito sanitario. I genitori del bambino nato morto, che vivono in un paese dell'Oltrepo, erano parte offesa nel procedimento. Sono rappresentati dagli avvocati Massimo Adriatici e Cristina Moroni: hanno già ottenuto in sede civile un risarcimento dell'Ats. Il bambino sarebbe stato il loro primogenito. Al momento del parto aveva un peso perfetto, di 3,2 chilogrammi. A pronunciare la sentenza ieri pomeriggio è stato il giudice monocratico Vincenzo Giordano. «Una sentenza che ritengo faccia giustizia, la tragedia non era legata alla condotta delle due operatrici come hanno dimostrato anche degli esami autoptici» spiega l'avvocato Ercolani, che difendeva una delle due imputate. Proprio dopo quella tragedia l'Asst di Pavia, che gestisce l'ospedale di Voghera, aveva deciso di implementare le forze (ostetriche e medici) nel reparto di maternità. Ma anche di acquistare nuove attrezzature per il monitoraggi o del battito durante i parti. --