Ok del Consiglio avviato l'iter per realizzare la Rsa da 60 posti

LANDRIANOCon la sola astensione della consigliera Elena Pagetti, il consiglio comunale ha dato il via libera alla variante del Pgt in funzione dell'edificazione della casa di riposo lungo la provinciale 2. L'iter può ora conoscere una fase di accelerazione. «Il passaggio in consiglio comunale- afferma il vicesindaco Dario Civardi- è servito a variare quelle che sono le destinazioni urbanistiche del sito dove andrà a insediarsi la Rsa. Ora ci sarà la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, dove entro 30 giorni dovrebbe concludersi l'iter. Dopo l'ufficio tecnico rilascerà il permesso per costruire la residenza».La procedura di costruzione della casa di riposo sarà del tutto simile a qualsiasi altra costruzione edilizia, quindi con i termini di inizio di un anno e quelli di fine lavori entro i tre anni successivi. Il progetto prevede due strutture in un unico edificio: una Rsa con quattro nuclei per un totale di 60 posti letto e una comunità alloggio sociale per anziani (per un totale di 24 posti) ovvero, in sostanza, una serie di servizi sociali, socio-sanitari e sanitari-assistenziali. Qui le persone potranno essere accolte a tempo determinato. Una soluzione abitativa finalizzata a garantire un'accoglienza caratterizzata da un piccolo numero di ospiti a prevalente impostazione domestica, familiare e abitativa. La retta giornaliera per gli ospiti della Rsa ammonterà a 85 euro con uno sconto previsto per i residenti a Landriano. «Ci sono un paio di passaggi nella convenzione con l'operatore economico- aggiunge Civardi- che sono stati richiesti: uno è quello della tariffa inferiore scontata del 17,7% per i residenti . In più, siccome il gestore dovrà assumere molte maestranze per far funzionare il complesso, è stata inserita anche una sorta di selezione del personale per cui, a parità di titoli, saranno privilegiati i cittadini di Landriano». Sull'argomento rette ha fondato la propria astensione la consigliera Pagetti: «La compartecipazione in una Rsa convenzionata- ha detto- avrebbe abbattuto del 50% la retta a carico dell'utenza. Questo perché il servizio sanitario assolve la copertura della quota individuata nel 50% del totale, così che all'ospite restino solo i costi alberghieri pari al restante metà della retta. L'ho fatto presente in una conferenza dei servizi, unico consigliere ad aver partecipato, ma la risposta del gestore fu che al momento non è prevista una convenzione e che ci avrebbero provato più avanti nel caso il sistema regionale avesse riaperto l'accredito». Infatti ora la Regione ha chiuso gli accrediti e non è possibile convenzionarsi. --gianluca stroppa