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SANT'ALESSIOPrima sconfitta casalinga per l'Accademia Pavese, che lascia sul campo di Sant'Alessio l'intera posta in palio al Castello Città di Cantù ma può recriminare per una buona dose di sfortuna. La battuta d'arresto è infatti arrivata al termine di una partita comunque ben giocata, in cui ha pesato tantissimo nell'economia del match la rocambolesca autorete di Filadelfia e con il raddoppio arrivato nel classico contropiede di fine gara, quando tutta la squadra stava compiendo il massimo sforzo alla ricerca del pari. Il Cantù si conferma comunque squadra a cui è veramente difficile segnare: la sua difesa, con soli cinque gol subiti, è la seconda meno battuta del girone, preceduta soltanto dal Pavia.buona partenzaMister Gaudio deve rinunciare ancora agli infortunati Castillo e Maggi (per lui si attende ancora l'ufficialità, ma si teme un lungo stop), conferma Mori sulla fascia destra e rilancia Salzano a centrocampo. Per lui una prova non esaltante. L'Accademia parte molto bene, senza strafare ma dando l'impressione di prendere subito in mano le redini del match. E il Cantù accusa il colpo, faticando a entrare in partita. All'11' prima occasione: cross di Mori, buon pallone per Tomassone che tocca sul fondo colpendo in maniera scoordinata. Al 13' Laraia è autore di un gran passaggio per Zenga, che tenta il tiro della domenica; devia in stile non impeccabile ma concreto Perniola.Al 24' si scuotono improvvisamente gli ospiti con il numero 9 del Castello, Ajouli Majid (classe 2004, autore di una buona prova) che fa partire un siluro su cui Alio compie un vero miracolo, deviando in corner. Al 27' è Scaccabarozzi ad andare al tiro pericolosamente, Alio ancora pronto a deviare in angolo. Al 38' arriva il vantaggio ospite: Ajouli si rende protagonista dell'ennesima buona sgroppata sulla sinistra, Velaj riesce solo parzialmente a tamponarlo e arriva Filadelfia che nella confusione generale cerca di allontanare ma devia rocambolescamente nella propria rete. Al 43' grande chance per Salzano che, imbeccato da Laraia, fa tutto con gran tempismo ma sul tiro finale - scoccato in solitudine - manca di freddezza e Perniola riesce a intercettare. gaudio cambiaInizia la ripresa e Gaudio prova a rivoluzionare il reparto offensivo, inserendo Delonardis e Ravelli per Zenga e Salzano. Per il primo giusto il tempo di farsi vedere (bene) un paio di volte, prima di uscire per il riacutizzarsi du un problema muscolare. Gli subentra Ragucci. Al 14' Dioh prova a fare tutto da solo, fuori. Al 19' bravissimo ancora Dioh a strappare palla a Pereira e crossare per Laraia, che spedisce fuori (ma sarebbe stato in fuorigioco). Al 23' occasionissima ancora per l'Accademia con Dioh incontenibile, stoppato solo in extremis. L'ultimo quarto d'ora vede i biancorossi tutti in avanti, protesi nello sforzo finale ma anche vulnerabili ai contropiedi avversari. Al 38' Mori svirgola proprio su uno di questi, ma recupera insieme ad Alio. Al 43' il Castello chiude i conti: fuga sulla fascia del neoentrato Valle, che mette al centro per il solissimo Wachira ed è lo 0-2 finale. --Daniela Scherrer