«Il Comune lasci il verde nelle aree ancora senza patti con i costruttori»
PAVIAIl Comune conservi il terreno vergine almeno nelle zone in cui non sono previste manifestazioni di interesse da parte dei costruttori. Perché mutare destinazione d'uso sui terreni indicati dal Pgt come edificabili, ma dove ancora nessuno ha stretto accordi col Comune per costruire, si può. Questa la richiesta di "Pavia Sostenibile e Partecipata" ribadita ieri mattina ai cittadini sull'allea di viale Matteotti nel gazebo informativo allestito. E molti di questi cittadini hanno firmato contro i nuovi progetti. Parliamo delle diverse varianti al Piano di governo del territorio (Pgt), strumento urbanistico che regola l'area cittadina, per le quali da tempo l'associazione richiede un ripensamento se non uno stralcio definitivo.Terreno vergineIn ballo ci sono infatti circa 280mila metri quadri di verde da destinare a palazzi e costruzioni varie. Più o meno lo 0,5% dell'intero territorio comunale. Tutto suolo vergine che potrebbe scomparire in diversi angoli della città, a partire dal Borgo per poi andare a Pavia Est, passando per Pavia Ovest. Per amor di verità, solo il 20% della metratura è attribuibile alla volontà di questa amministrazione, mentre le restanti varianti erano già state approvate da quelle precedenti a partire dal 2012. In ogni caso le cartellonistiche e le foto davanti al banchetto sono state più esemplificative di tante parole o volantini, dato che la gente si è fermata riconoscendo la propria zona di residenza per chiedere informazioni. Risultato, la maggior parte dei passanti ha firmato e nel giro di due ore una ottantina di persone hanno dato il proprio sostegno; firme che vanno ad aggiungersi alle 3.500 già raccolte in passato dalle varie realtà che confluiscono nell'associazione (mille firme erano state presentate in Comune pochi giorni fa per fermare i progetti legati alla nuova edilizia).Da Pavia Ovest al BorgoRiduttivo parlare solo di via Marangoni con la delibera appena ritirata durante l'ultimo Consiglio comunale; le varianti delle quali si parla prevedono l'utilizzo di suolo vergine in Borgo, ad esempio in via Vignazza e via Acquanegra, oppure a Pavia Est (zona Riso Scotti) in via Aschieri e in via Bellingera dove in quest'ultimo caso dovrebbero sorgere degli hub per le logistiche del territorio a sud di Pavia. L'aggettivo più ricorrente dei cittadini è stato "assurdo". Una signora intenta a guardare le foto si ferma a chiedere informazioni a una volontaria dell'associazione e spiega: «Io abito dalle parti di via Marangoni e ho saputo che vogliono costruire. Mi sembra assurdo dover rovinare un'area verde per un progetto ancora poco chiaro». E parliamo delle case che il costruttore ora vorrebbe convertire in studentato. Ma la questione è ancora aperta e la delibera è stata ritirata. In città intanto si registra una soglia di attenzione elevata sul tema, come racconta Stefania Vilardo, portavoce dell'associazione: «La sensibilità è cambiata, i cittadini ora non vogliono più consumare suolo vergine, soprattutto in presenza di tante aree dismesse. Non è una questione relativa a quale amministrazione decide di dare semaforo verde alle costruzioni. Voglio ricordare che nelle aree edificabili, fino a quando non sono sottoscritte e registrate convenzioni, l'amministrazione può decidere un cambio di rotta trasformandole in aree verdi, come hanno fatto ad esempio con quella vicina al carcere di Torre del Gallo». In poche parole, sulle zone già oggetto di convenzione ci sarà poco da fare, ma l'obiettivo dell'associazione e dei tanti cittadini che continuano a firmare è quello di salvare terreno vergine. Diritti acquisitiA tal proposito, dice Vilardo, bisognerebbe conoscere le convenzioni al momento registrate: «Vorremmo sapere in quali aree sono già state sottoscritte e registrate convenzioni: su quelle non rivendicheremo nulla perché sappiamo che per legge esistono diritti acquisiti. Nelle altre, però, chiediamo con forza che possano essere trasformate a verde (nel Pgt, ndr) e farle rimanere tali. L'amministrazione deve difendere i diritti di tutti e non quelli di pochi, pensando al futuro dell'ambiente e alla qualità di vita a Pavia». Oggi per tutta la giornata intanto i volontari di Pavia Sostenibile saranno in corso Cavour a raccogliere firme sotto i portici della Varesina. --Alessio Molteni