L'ospedale e il bando rinviato: il sindaco difende la decisione
TortonaLa decisione dell'Asl di rinvio della gara di affido a soggetti privati di vari reparti e servizi presso l'ospedale di Tortona continua a fare discutere e ora interviene anche il sindaco Federico Chiodi, in risposta alle questioni sollevate la settimana scorsa anche sul nostro giornale dai consiglieri comunali del Partito Democratico, che esprimevano timore che dietro la decisione da parte di Asl e Regione Piemonte ci fosse il dubbio che la gara andasse deserta, con tutte le conseguenze per servizi sanitari come la Fisiatria, ancora da avviare, e il Pronto Soccorso, gestito con continuo ricorso a medici "gettonasti", oltre che per l'appetibilità futura per eventuali investitori sulla sanità tortonese. In particolare, il partito dell'opposizione sottolineava come non sia stato dato seguito da parte dell'Asl allo studio commissionato da parte del Comitato per l'Ospedale all'Università Bocconi sulle prospettive della sanità locale. «L'attuale progetto di potenziamento che include anche il bando che è stato rinviato, pare per espressa richiesta di proroga di due aziende interessate, è stato realizzato proprio a partire dallo studio dell'Università Bocconi fatto realizzare dal Comitato Tortona per l'Ospedale e dal successivo studio economico finanziario dell'Università di Parma commissionato dall'Asl», ribadisce il sindaco, sottolineando anche come questo bando sia solo un passaggio del rilancio dell'ospedale: «Il programma comprende anche ingenti investimenti nell'ambito della tecnologia, della robotica e delle strutture. La proroga testimonia un reale interesse di operatori che potranno portare gli auspicati servizi nell'ambito della nostra assistenza ospedaliera».Infine i dubbi di natura politica: «Stupisce la richiesta rivolta dal Pd all'Asl per"ridiscutere il bando in essere"; non vorrei fosse influenzata dalle pressioni di attori privati che hanno manifestato la volontà di prendere in gestione la totalità del nostro ospedale e sembrano molto contrariati dalla volontà dell'Asl di mantenere un forte controllo pubblico sulla struttura, volontà che ci trov a d'accordo». --Stefano Brocchetti