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il retroscenaIrene Famà / TorinoUna riunione all'Allianz Stadium per compattare e rassicurare i dipendenti. Andrea Agnelli, presidente della Juventus, l'ha convocata ieri mattina in modo da chiarire, con l'aiuto dei legali, la posizione della società dopo la chiusura delle indagini preliminari sulle plusvalenze e sui bilanci bianconeri. Oltre al personale, erano presenti gli staff tecnici della prima squadra, delle women e delle selezioni giovanili. Il presidente ha lanciato un messaggio di serenità e fiducia, ribadendo che la società ha sempre agito nel rispetto delle leggi. In procura a Torino, nel frattempo, nessuno ha ancora chiesto di farsi sentire o ha depositato delle memorie. E mentre i magistrati che hanno coordinato l'inchiesta, il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i pubblici ministeri Mario Bendoni e Ciro Santoriello, aspettano l'esito del ricorso al tribunale del riesame - per la parte relativa alle misure interdittive, non essendo stato proposto appello sui domiciliari già bocciati dal Gip - la procura della Figc ha chiesto i nuovi atti emersi alla chiusura delle indagini. Il 22 aprile scorso, il tribunale federale aveva prosciolto la società bianconera e i suoi dirigenti, deferiti con altri 10 club per presunte plusvalenze fittizie, decisione confermata poi in secondo grado dalla corte federale d'Appello. Ora la procura della Figc potrebbe decidere di rivedere il processo. Le accuse mosse dalla procura torinese vanno dalle false fatture alle false comunicazioni sociali, dall'aggiotaggio all'ostacolo alle autorità di vigilanza. Da plusvalenze artificiali a manovre stipendi, con carte firmate sottobanco, a comunicazioni irregolari alla Consob. Il tutto, dicono i magistrati, per «nascondere l'erosione del capitale sociale» e proseguire «indebitamente la negoziazione del titolo in Borsa». Ed è in questo contesto che gli inquirenti interpretano lo scambio da 8 milioni di euro, nel 2021, tra Juve e Marsiglia di Franco Tongya e Marley Akè. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il contratto di Tongya è stato rinnovato lo stesso giorno della cessione al Marsiglia. E dalle email sequestrate dalla finanza emergerebbe che il rinnovo sarebbe servito per «liberare» risorse per l'indice di liquidità. C'è poi il mistero dei 19 milioni di Cristiano Ronaldo. La Juventus, in base a quel che si ricava da un'integrazione redatta a margine dell'accordo, una «carta segreta», si sarebbe impegnata a versare 19 milioni di euro a Cr7 anche in caso di trasferimento. Dell'eventuale passaggio di denaro però non c'è traccia in nessun bilancio. Ci sarebbero però dei documenti interni alla società, sequestrati dagli investigatori della Guardia di Finanza durante le indagini, che sosterrebbero che Ronaldo sarebbe andato via senza definire la sua posizione. E che la risposta migliore sarebbe stata attendere una mossa da parte sua. --© RIPRODUZIONE RISERVATA