Meloni incontra gli eletti e avvisa il Cav
Francesco Olivo / RomaParlare ai parlamentari perché il Cavaliere intenda: «Puntiamo a dar vita a un governo autorevole e di altissimo livello, che parta dalle competenze. Non c'è spazio per questioni secondarie rispetto a questo obiettivo».Giorgia Meloni riunisce gli eletti di Fratelli d'Italia e l'appuntamento ha la sua importanza. Non solo perché arriva nella fase più tesa delle trattative con gli alleati, ma anche per la scena che trova davanti a sé. Per radunare tutti i parlamentari ha dovuto cercare l'aula più grande di Montecitorio. E oltre all'onere pesante di governare il Paese ci sarà quello, non semplice, di gestire una squadra passata da 48 membri a 184. Per ciascuno di loro c'è un regalo: una cravatta blu con piccolo tricolore per gli uomini e un foulard per le donne. Un presente che racchiude un messaggio: Fratelli d'Italia sarà nell'occhio del ciclone e serve sobrietà anche nel dress code. In platea ci sono i dirigenti, Ignazio La Russa, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Isabella Rauti, Giovanbattista Fazzolari, ma anche tanti volti nuovi, giovani (il record è Grazia Di Maggio, 28 anni) o più navigati come Carlo Nordio, candidato guardasigilli, che schiva le domande sul totoministri, ma spiega: «Bisogna evitare riforme divisive». I neo eletti si presentano in anticipo all'ingresso di via Campo Marzio con lo sguardo spaesato, circondati da cameraman e fotografi costretti alle domande di base: «Onorevole, lei come si chiama?». Alcuni non rispondono, persino coprendosi il volto. Il debutto fa paura.Dentro l'atmosfera è quasi festosa. Per il momento, è ovvio, tutti applaudono la leader, anche quando chiede riservatezza estrema con la stampa. Giorgia Meloni con i suoi rivendica la scelta di non aver festeggiato il trionfo elettorale e quindi invita tutti a «sobrietà, stile, senso del dovere e disciplina».Poi ricorre alla metafora del poker: «O si vince bluffando, e non è questo quello che noi vogliamo fare, oppure si vince con le carte buone; e voi siete le mie carte per vincere». Le emergenze sono molte, ricorda la leader di Fratelli d'Italia: dal caro bollette, all'energia, alla legge di bilancio e servono subito delle risposte: «Se e quando» avrà l'incarico dal Quirinale, «puntiamo a essere pronti e il più veloci possibile». «Noi non ci ispiriamo a nessuno», ma «vorremmo essere domani un modello di ispirazione per gli altri», dichiara. Le regole di ingaggio sono chiare: «Non ci sono assenze giustificate. Bisogna essere presenti e basta», scandisce. Soprattutto al Senato dove «le assenze pesano il doppio». Il responsabile dell'organizzazione, Giovanni Donzelli, ricorre a una metafora: «Siamo leoni, ma dobbiamo avere l'umiltà delle formichine». --© RIPRODUZIONE RISERVATA