Senza Titolo
SANNAZZAROSi vede uno spiraglio per la sistemazione del parco Toscanini. I 163mila euro già previsti nel 2019 oggi non sono più ritenuti sufficienti a causa dell'aumento del costo delle materie prime. In soccorso arrivano 30mila euro da un bando regionale destinato alla promozione dei parchi inclusivi. Il problema dei costi si innesta in una vicenda complicata, iniziata nel maggio del 2019 con l'appalto per il recupero dell'area verde. L'assegnazione però è stata revocata, in quanto l'impresa napoletana aggiudicataria dei lavori è risultata insolvente nella documentazione antimafia. La prefettura di Napoli, dopo mesi di attesa, aveva dichiarato non valida la gara. Il Comune allora si è rivolto a una ditta biellese, seconda classificata nell'appalto. Ma la ditta ha rifiutato l'incarico perchè, con il passare dei mesi, la cifra non sarebbe più congrua a seguito dell'aumento dei costi. Quindi ancora mesi fermi se non fosse per qualche marginale opera eseguita come l'abbattimento del muro che isolava il parco dall'attigua scuola elementare di via Rossini, il posizionamento delle luci a led e una recinzione provvisoria per evitare l'ingresso al parco.«Abbiamo cercato in ogni modo di riavviare le opere. Ora quei soldi a bilancio non bastano più - osserva il sindaco Roberto Zucca - ma in soccorso potrebbero venire quei trentamila euro regionali a fondo perduto e destinati ai parchi inclusivi». Il Comune deve comunque scegliere: destinarli, come da bando, al potenziamento di altri parchi seguendo la linea delle aree verdi inclusive o destinarli ad aumentare i fondi per il parco Toscanini.Dice il sindaco Zucca: «Del resto, se dovessimo destinarli alle opere previste per il parco Toscanini, sarebbe questo comunque un intervento che rispetta i contenuti del bando: il parco Toscanini è destinato a diventare parco inclusivo con giochi e aree protette per disabili, percorsi in carrozzina, spazi ad uso didattico, vista la vicinanza con la scuola elementare. Certo è che, dopo anni di rinvii, rinunce e difficoltà, vediamo finalmente un sbocco. Pur di attivare i lavori, potremmo anche ricorrere a una serie di trattative private con ditte locali frazionando la cifra globale disponibile». --PAOLO CALVI