Pavese scomparso in Perù oggi i test sulla salma ritrovata

Silvio Puccio / paviaPiù piccolo, più giovane. Forse un quindicenne. I primi indizi suggeriscono che non sia di Alberto Fedele il corpo ritrovato su un isolotto di sabbia lungo il rio Vilcanota. Ritrovamento avvenuto venerdì 19 nella zona di Urubamba, Perù, e subito accostato alla sparizione del cooperante pavese anche dai media locali. I nuovi dettagli che arrivano aggiungono altra incertezza ma lasciano tirare un sospiro di sollievo. Subito soffocato dal fatto che, dell'ingegnere gestionale in Perù come cooperante, non si hanno notizie dal 4 luglio. Più di sei settimane. Oggi si terrà l'autopsia della salma, che verrà esaminata nell'obitorio centrale di Calca. Il corpo Dal cadavere ritrovato senza documenti né vestiti sono stati prelevati dei campioni per un eventuale confronto con quelli del padre, medico di base a Pavia. Lo si apprende da fonti della Ong Weworld, vicine ai legali della famiglia Fedele, che almeno per il momento ha scelto il riserbo. Il padre è rientrato in Italia ma nel Paese è rimasta l'avvocata che si occupa di dialogare con le autorità locali. «L'avvocata della famiglia - ha spiegato il presidente di WeWorld - ci ha confermato che il corpo sarebbe di una persona di quindici anni. Non l'hanno ancora misurato, ma pare sia più piccolo di Alberto». E aggiunge: «Sono stati prelevati dei campioni di tessuto che possono essere confrontati con quelli del padre di Alberto». Ingegnere gestionale di origini vogheresi, residente a Pavia, Alberto aveva scelto di partire per il Perù con l'associazione che si occupa di aiuto alle famiglie fragili. A inizio luglio il giovane ha optato per qualche giorno di vacanza, da impegnare con un'escursione in solitaria sulle Ande peruviane in quella che è conosciuta come la valle sacra degli Incas. È lì che si districa il fiume Vilcanota, nella stessa area dove si trova anche la presunta destinazione finale del viaggio di Alberto: la laguna di Juchuycocha, ai piedi del monte Chicón, lungo la catena montuosa di Urubamba a ovest di Lima, la capitale che affaccia sull'oceano Pacifico.Il ritrovamento della salmaLe supposizioni sul ritrovamento della salma di Alberto Fedele hanno preso piede sabato, dopo la notizia diffusa dai media peruviani. Secondo quanto riferito dal quotidiano La Republica, uno dei maggiori del Paese, la polizia ha scoperto un corpo senza vita nel primo pomeriggio del 19 agosto, segnalato da una telefonata. Il quotidiano ha scritto che «il corpo non è stato ancora identificato perché ritrovato privo di documenti. Alcuni media locali affermano che si tratterebbe del turista italiano Alberto Fedele, scomparso da più di un mese». Ma al momento, nessuna certezza che sia lui, scomparso in una zone dove, leggendo le cronache locali, non sono pochi gli escursionisti di cui si sono perse le tracce. --