Binari surriscaldati, decine di treni fermi

Sandro Barberis / paviaTroppo caldo, anche per binari e treni. Ieri sono state tagliate metà delle corse sulla S13 Pavia-Milano. E i disagi continueranno nei prossimi giorni con la S13 che si fermerà a Porta Vittoria e non più a Bovisa. Fino a martedì 26 luglio i treni della linea circoleranno solo fra Pavia e Milano Porta Vittoria. Da Pavia i treni partiranno al minuto 39 e arriveranno a destinazione a Milano Porta Vittoria al minuto 14; da Milano Porta Vittoria i treni partiranno al minuto 45 e arriveranno a Pavia al minuto 21. Da e per Milano Rogoredo i viaggiatori potranno utilizzare gli altri treni del servizio regionale per Milano Lambrate, Milano Centrale, Milano Greco Pirelli o la linea metropolitana M3. Insomma un disagio non da poco. Una situazione legata al fatto che i binari ferroviari rischiano di dilatarsi più del dovuto mettendo a rischio l'incolumità dei passeggeri. E persino le ruote dei treni si sono deformate in 35 casi sulla rete lombarda. Così già ieri è stata decisa una sforbiciata di corse: le rotaie sono sane, ma bisogna evitare che finiscano sotto stress. Soprattutto sulle linee più battute. A partire dalla S13, la Pavia-Milano Bovisa. Dove ieri c'è stata una sforbiciata, cancellate per evitare circa metà delle 80 corse giornaliere . E non sono mancati disagi per i pendolari pavesi che hanno dovuto aspettare i treni successivi, con inevitabili calche. Cancellazioni anche su altre linee secondarie come la Pavia-Codogno. la spiegazione tecnicaA decidere le cancellazioni è stata Rfi, la società del gruppo Ferrovie dello Stato proprietaria dei binari. Mentre ad operare il servizio è Trenord, società mista Regione Lombardia-Fs, che quindi si è adeguata per evitare rischi. «L'intera rete ferroviaria è oggetto di costante monitoraggio per garantire la circolazione in sicurezza dei treni e intervenire, in tempo reale, una volta raggiunta una determinata soglia termica - spiegano dalla sala operativa di Rfi -. In tal caso la circolazione dei treni può temporaneamente avvenire a velocità ridotta o essere sospesa per interventi ad hoc sulle rotaie. Occorre comunque sapere che fra le rotaie esiste uno spazio, detto in gergo tecnico luce di dilatazione, proprio per permetterne la dilatazione, effetto fisico del progredire delle temperature».la regione monitora la situazioneUn caso seguito anche dalla Regione, che per metà è proprietaria di Trenord. «Siamo consapevoli dei disagi sul servizio ferroviario di questi giorni, anche se ci sono strumentalizzazioni di opposizione e comitati - spiega l'assessora regionale Claudia Terzi -. Abbiamo ricevuto da Trenord la segnalazione che di problemi nel passante di Milano con un consumo anomalo delle ruote dei treni. Criticità verosimilmente legate alla infrastruttura ferroviaria che invito a ripristinare con urgenza. È in corso un confronto serrato con Rfi e Trenord per capire le cause delle criticità da cui sono dipese la maggior parte delle soppressioni. Già definite una serie di verifiche che inizieranno immediatamente. Le ruote consumate hanno creato l'indisponibilità di oltre 30 treni e più di 100 soppressioni al giorno. La rimodulazione del servizio è per garantire la sicurezza, la Regione sta investendo comunque 2 miliardi di euro per rinnovare la flotta dei treni regionali». --